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Abruzzo. Terremoto, ancora una scossa nell’Aquilano

Evento tellurico 5 minuti dopo la mezzanotte

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Abruzzo. Terremoto, ancora una scossa nell’Aquilano
L’AQUILA. Lieve scossa di terremoto la notte scorsa nell’Aquilano.

La terra ha tremato cinque minuti dopo la mezzanotte nel distretto sismico del Gran Sasso tra i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale e Pizzoli. L’epicentro a 9,5 km di profondità.
Le verifiche fatte non hanno segnalato problemi alle persone nè agli edifici. Secondo le prime informazioni raccolte dalla Sala regionale di Protezione civile, il movimento sismico non avrebbe provocato danni. Secondo la Fondazione Giuliani, creata dallo studioso Giampaolo Giuliani che sostiene di riuscire a prevedere gli eventi sismici grazie al radon, negli ultimi giorni tutta la zona a Nord di Pizzoli, fra Campotosto, Amatrice e Cittareale «è soggetta ad uno sciame sismico che fa già contare oltre 100 scosse». La magnitudo non è mai stata superiore a 2.5: sono state registrate anche tante scosse lievissime, impercettibili ai residenti.
Nel periodo di Natale, più precisamente dal giorno della Vigilia, secondo quanto emerge dai rilevamenti dell’Ingv (che segnala solo le scosse superiori o uguali a magnitudo 2) la terra ha tremato più volte in regione. Le scosse si sono registrate non solo sul versante Aquilano ma anche su quello Teramano.
Come il 24 dicembre scorso quando una scossa, che non ha fatto registrare danni, si è verificata nel distretto sismico Monti della Laga (magnitudo 2.2) alle 8 del mattino tra i comuni di Capitignano e Campotosto.
Il 26 dicembre un’altra scossa nella stessa zona alle 11.12 di mattina (magnitudo 2.3) con epicentro tra i comuni di Crognaleto, Fano Adriano e Rocca Santa Maria. Lo stesso giorno nell’Aquilano è stata registrata una scossa di magnitudo 2.1 alle 14.06 tra i comuni di Barete, Scoppito, L’Aquila. Il 27 le scosse si sono spostate verso Rieti: alle 19.38 terremoto di magnitudo 2.1 tra i comuni di Montereale (Aq) Città Reale (Ri) Posta.

SCOSSE IN TUTTA ITALIA

Notte di scosse di terremoto quella trascorsa dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Tutte comunque di lieve entità e senza danni a persone o cose. Alle 23.38 di ieri sera la prima scossa registrata dall'Istitituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di magnitudo 2.0 a Roncone in provincia di Trento. All'1:08 una scossa di magnitudo 2.3 è stata avvertita in Umbria, al confine tra la provincia di Perugia e quella di Terni. Sempre secondo l'Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 9,9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni perugini di Sant'Anatolia di Narco e Scheggino, e di quelli ternani di Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino. Alle 2:04 una scossa di magnitudo 2.4 è stata registrata nel Lazio, nella zona dei Castelli romani. Il sisma ha avuto ipocentro a 13,2 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Marino, Nemi e Rocca di Papa. La scossa era stata preceduta alle 2:01 da un altro evento sismico di magnitudo 1.9, con ipocentro a 13,1 km di profondità e stesso epicentro della scossa successiva. Alle 4:11 una scossa di magnitudo 2.1 è stata registrata in Emilia, tra le province di Modena e Ferrara. Il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune modenese di Finale Emilia e di quelli ferraresi di Bondeno e Sant'Agostino. Alle 5:29, infine, una scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata al largo delle coste della provincia nord di Siracusa, in Sicilia. Il sisma ha avuto ipocentro a 25 km di profondità ed epicentro non lontano dal comune di Augusta.