IL DILEMMA

Seggiovia Gran Sasso, De Matteis: «stamattina l’impianto non poteva riaprire»

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Seggiovia Gran Sasso, De Matteis: «stamattina l’impianto non poteva riaprire»
L’AQUILA.  Due versioni contrastanti e gli impianti aperti stamattina, sul finire delle vacanze natalizie.

Sta funzionando regolarmente la seggiovia Fontari a Campo Imperatore, dopo la riapertura di questa mattina alle 9. Gli impianti della stazione sciistica sono ora al servizio degli sciatori che con la funivia si stanno recando sulle piste da località Fonte Cerreto. Sono stati registrati finora circa 600 passaggi. In questo momento in quota, a 2.200 metri, il tempo è soleggiato e la temperatura è a +1.
Ma non mancano le polemiche. «Come è possibile che questa mattina siano stati riaperti gli impianti sciistici del Gran Sasso, se ieri pomeriggio è giunta in Regione una nota dell’Ustif in cui si dice che gli stessi impianti non possono funzionare in servizio pubblico?».
E’ l’interrogativo lanciato questa mattina dal vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, tornato a intervenire sulla vicenda della seggiovia “Fontari” di Campo Imperatore.
Ieri il sindaco Massimo Cialente ne aveva annunciato l’apertura, insieme  al presidente del Centro Turistico del Gran Sasso, Umberto Beomonte Zobel, tramite una nota ufficiale arrivata da Palazzo di Città. Il primo cittadino aveva parlato di parere positivo dell’ Ufficio speciale trasporti a impianti fissi ma De Matteis smentisce.
«Quello che sta accadendo – ha tuonato  – è gravissimo. Stiamo parlando di sicurezza, un argomento su cui non si può certo scherzare. Ieri c’è stato un nuovo sopralluogo, a cui il sindaco Cialente era presente, ma del verbale redatto all’esito dei controlli non c’è traccia e non è stato neppure sottoscritto dai capiservizio. Contemporaneamente è però arrivato questo documento dell’Ustif alla Direzione Trasporti della Regione. Una nota inviata per conoscenza anche al Centro Turistico del Gran Sasso, che quindi era perfettamente al corrente che questa mattina l’impianto non poteva essere aperto al pubblico. C’è evidentemente qualcosa che non va e pretendiamo che Cialente, una volta tanto, dia una spiegazione a quello che sta succedendo».