IL RAPPORTO

Mobilità sostenibile in città: L’Aquila tra le ultime in classifica

Ecco il rapporto completo

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Bike Sharing

Bike Sharing

 ROMA. Torino si riconferma al top della classifica delle città più "eco-mobili" d'Italia.

Un buon servizio di trasporto pubblico, una flotta di biciclette condivise e il car-sharing, i punti forti che hanno confermato, per il secondo anno consecutivo, il capoluogo piemontese in cima alla classifica della graduatoria del sesto Rapporto 'Mobilita' sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 citta", elaborato da Euromobility con il contributo di Bicincittà e FIT Consulting e con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare.
Ad aggiungersi alla lista delle buone pratiche torinesi, una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine. Anche quest'anno il podio è preso d'assalto da tutte le città del nord con il secondo posto a Brescia e il terzo a Parma, ma nella top ten si affacciano per la prima volta Ancona al decimo posto e Prato in ottava posizione. Milano guadagna il quarta posto, subito dopo Bologna che sale dal sesto al quinto posto. Sempre nella classifica delle prime dieci, Bergamo al sesto posto, seguita da Venezia al settimo e Modena in nona posizione. In fondo alla graduatoria della mobilità sostenibile, L'Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria.
«Questo sesto Rapporto - spiega Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility - conferma la diffusione del bike-sharing e una decisa ripresa del car-sharing, ma segnala una battuta d'arresto nell'aumento delle auto a gpl e metano».
 Il car-sharing, l'auto condivisa, dopo la battuta d'arresto del 2010, inizia nuovamente a crescere anche nel nostro Paese - si legge nel Rapporto - 16,2% rispetto all'anno precedente e le automobili del 12,4%. Milano mantiene la pole position per numero di utenti seguita da Venezia e Torino. Sul fronte trasporto pubblico, la maggiore offerta si registra a Milano, Cagliari, Venezia e Torino, mentre il maggior numero di passeggeri viaggiano a Venezia, Roma e Milano. Inalterata rispetto allo scorso anno la classifica per le due ruote a motore: il tasso più elevato si registra a Livorno , seguita da Genova e Catania, mentre le città con meno motocicli e ciclomotori sono Foggia, Venezia e Potenza.
 Si arresta nel 2011 la crescita del numero di auto a gas nelle 50 città mentre il 2010 aveva registrato un boom di auto a gas, grazie anche agli incentivi, con un aumento di quelle a gpl rispetto all'anno precedente del 19,7% e di quelle a metano del 7,8%, il 2011 registra purtroppo una battuta di arresto. Si confermano Ravenna, Ferrara e Bologna, con una media intorno al 18%, le città dove il gas va per la maggiore. Fanalini di coda nella classifica sempre Trieste, Udine e Siracusa. Sul fronte della sicurezza è sempre Bergamo la città con il maggior numero di incidenti ogni 100 abitanti seguita da Monza e Vicenza.
Strade molto più sicure rispetto all'anno precedente per numero di incidenti a Bari, Milano e Udine, mentre a Brescia, Bari, Piacenza e Messina è diminuito di molto l'indice di mortalità. A Venezia, infine, il primato dei parcheggi di interscambio, mentre a Bologna quello della tariffazione.
 

TORINO, MILANO E BRESCIA CREDONO SEMPRE DI PIÙ NEL BIKE SHARING
A Torino, Milano e Brescia continua l’impegno delle amministrazioni per la bicicletta e per il potenziamento del bike sharing, il servizio di biciclette condivise: Milano conta 13.000 utenti registrati e 1.800 biciclette, Torino 14.400 utenti e 540 biciclette (+80%), e Brescia 8.266 utenti e 259 biciclette (più che raddoppiate
rispetto all’anno precedente). Nelle 16 città che usano il sistema elettronico gli utenti sono aumentati di oltre del 31% e le biciclette in circolazione di oltre il 35%.

STABILE E SEMPRE ALTO IL TASSO DI MOTORIZZAZIONE, A L’AQUILA, LATINA E CATANIA IL POSSESSO PIÙ ELEVATO
Stabile il tasso di motorizzazione, l’indicatore che misura la consistenza della flotta veicolare in rapporto alla popolazione residente, pari in Italia a 60,67 auto ogni 100 abitanti contro la media europea di circa 46. Le città con più auto sono L’Aquila e Latina, la prima con 73,9 e la seconda con 72,5 auto ogni 100 abitanti, seguite da Catania, con quasi 72 auto per 100 abitanti, e Potenza (71,8). Venezia, naturalmente, e Genova, Bolzano e Bologna contano invece il minor numero di automobili circolanti per abitante. Napoli, Torino e Milano si confermano invece le città con il più alto numero di autovetture per ogni kmq di territorio. Sono sempre le città del sud che presentano il maggior numero di auto più inquinanti, con Napoli che svetta (sono quasi il 57% le auto con più di 11 anni di vita), seguita da Catania, con il 52,2%. Relativamente agli standard emissivi più recenti (Euro 4 ed Euro 5), le città di Aosta, Trento e Firenze mostrano le percentuali più alte (il dato di Aosta è però falsato perché molte società di autonoleggio immatricolano qui le autovetture della propria flotta). Iniziano a circolare già alcune automobili di standard euro 6, la cui percentuale è però ancora molto bassa e pari allo 0.01% sulle 50 città, il maggior numero si registra a Roma con 293 automobili seguita da Milano con 173.
Inalterata rispetto allo scorso anno la classifica per le due ruote a motore: il tasso di motorizzazione più elevato si registra a Livorno (25,4 ogni 100 abitanti), seguita da Genova (22,6) e Catania (21.7), mentre le città con meno motocicli e ciclomotori sono Foggia (5.5), Venezia (6.6) e Potenza (7.1). Aosta mantiene il primato delle due ruote più inquinanti (il 48,0% sono Euro 0), seguita da Perugia (47,3%) e Udine (46,3%), mentre Livorno (19,1%), Firenze (22,8%) e Roma (23,3%) annoverano il minor numero di motocicli e ciclomotori Euro 0.

VEICOLI COMUNALI SEMPRE PIÙ ECOLOGICI
A Forlì (73.2), Modena (70.8) e Bologna (62.3) le percentuali più elevate di veicoli a basso impatto (elettriche, ibride, metano, GPL) nelle flotte comunali. Il primato di auto elettriche e/o ibride spetta a Reggio Emilia (53.8%), di metano a Modena (58.6%) e di GPL a Bergamo (36.4%).

INQUINAMENTO, ARIA BUONA A GENOVA E POTENZA, CATTIVA AD ANCONA E TORINO
Solo le Città di Aosta, Cagliari, Campobasso, L'Aquila, Messina, Potenza e Sassari rispettano tutti i limiti imposti dalla normativa. Torino ha registrato sia il maggior numero di superamenti di PM10 (158 rispetto ai 35 consentiti), sia la più elevata media annuale (59 microgrammi al metro cubo rispetto al limite di 40). Seguono in entrambe le classifiche Siracusa, Milano e Verona. A Messina si è registrato il numero minore di superamenti (3), mentre Potenza ha registrato la media annuale più bassa, 21 microgrammi al metro cubo.

PER LE MERCI SERVONO REGOLE CONDIVISE
I regolamenti per l’accesso e la distribuzione delle merci nelle ZTL delle 50 città del rapporto differiscono da città a città e sono stabiliti in funzione del peso dei veicoli e delle emissioni inquinanti. Nella maggior parte dei casi l’accesso è limitato ai veicoli con peso inferiore a 35 q.li e con standard di emissione almeno Euro 2. A Bologna, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, Livorno, Milano, Napoli, Perugia, Piacenza, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Salerno, Terni, Torino, Trento e Verona è richiesto per l’accesso il pagamento di una tariffa. Anche le fasce orarie differiscono da città a città e nella maggioranza di esse l’accesso è limitato tra le 9:00 e le 10:30 e tra le 14:00 alle 17:30.
Quel che è certo è che il sistema di accesso alle Zone a Traffico Limitato per i veicoli commerciali necessita di regole chiare e condivise e di una regia nazionale. Per fortuna qualcosa si muove, risale infatti a qualche settimana fa la firma dell'Accordo sulla distribuzione urbana delle merci firmato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ANCI e grandi Aree Metropolitane. Le esperienze e le indicazioni delle grandi città, prime fra tutte Torino, Milano e Napoli, potranno così essere tradotte in norme condivise che facilitino il lavoro degli operatori e contengano l’impatto della distribuzione delle merci sui fenomeni di congestione e sulla qualità dell’aria delle città.

RAPPORTO EUROMOBILITY 2012