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Provincia di Chieti, Di Giuseppantonio: «tagliati costi della politica e sprechi»

«Ente più snello ed efficace»

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Provincia di Chieti, Di Giuseppantonio: «tagliati costi della politica e sprechi»
CHIETI. «Tagliati i costi della politica, eliminati sprechi e sperperi, ridotte drasticamente e razionalizzate le spese, migliorate le entrate, ridotti i debiti ereditati dalle precedenti gestioni».



Il presidente della provincia Enrico Di Giuseppantonio fa un consuntivo dell’anno che sta per chiudersi ma anche degli altri 30 mesi di lavoro e si dice soddisfatto: «abbiamo lavorato per una Provincia trasparente, sana ed efficiente attuando una politica di spending review a tutto campo. Il processo di revisione della spesa è stato ed è uno dei pilastri dell'attività di questo governo provinciale».
«Questi 42 mesi ci hanno permesso di raggiungere un primato nazionale importante – ha sottolineato il presidente Di Giuseppantonio: riduzione dei costi della politica e delle spesa di gestione per rendere l’Ente snello, meno costoso, più efficace, nonostante i tagli che abbiamo subito, ben 22 milioni di euro da parte dello Stato, della Regione e per minori entrate, dal 2009 a oggi, e nonostante i debiti pesanti che abbiamo ereditato».
I dirigenti sono passati da 13 a 4, meno 90% della spesa per lavoratori interinali, meno 14 % la spesa per il personale a tempo indeterminato, meno 40% per le utenze telefoniche, azzerata la comunicazione istituzionale: «cioè non abbiamo usato i soldi per promuovere la nostra immagine. Abbiamo usato i soldi sottratti agli sperperi per sostenere settori importanti come il Sociale, e la manutenzione delle strade e delle Scuole che erano state le prime a risentire dei tagli operati dallo Stato e dalla Regione».
222 mila euro risparmiati tra Giunta e Consiglio.
Energia elettrica: meno 500mila euro di spesa fra il 2009 e il 2011. Riscaldamento: meno 10% con un risparmio di 110mila euro. Acqua: meno 21% con un risparmio di 21.834,13 euro. Telefonia: meno 43% con un risparmio di 196.599,61 euro. Spese postali: meno 42% con un risparmio di 50mila euro. Servizi informatici: meno 26% con un risparmio di 500mila euro. Fotocopiatrici: meno 57,6% con un risparmio di 75.048,55 euro. Cancelleria: meno 63,8% con un risparmio di 35.129,81 euro. Quotidiani e libri: meno 78% con un risparmio di 126.327,89 euro. Servizi di pulizia: meno 47,5% con un risparmio di 159.330,19 euro. Parco macchine: meno 30,3% con un risparmio di 274.071 euro. Dalla dismissione di 9 automezzi, che non sono stati rottamati ma venduti con apposito bando di gara, sono stati incassati 11mila euro. Pedaggi autostradali: meno 33% con un risparmio di 8.070 euro.
La riduzione della spesa, ha spiegato Di Giuseppantonio, non ha comportato la riduzione dei servizi erogati, ma ha colpito in prevalenza gli sprechi: «abbiamo eliminato sprechi ed inefficienze, garantito il controllo dei conti dell'ente e liberato risorse da utilizzare per interventi di sviluppo. Siamo intervenuti, fino ad azzerarle in alcuni casi, anche su altre spese: quelle di rappresentanza, le spese postali, per i servizi informatici con un taglio di 500.000 euro dei fondi destinati alla società OPS, per la cancelleria, per fotocopiatrici e materiale di cancelleria, per la pulizia e per l'acquisto di libri e quotidiani, per il parco automezzi, per i carburanti e i pedaggi stradali, per le locazioni passive, per le consulenze, per i contributi che sono stati azzerati, per la partecipazione ad eventi e fiere. Peraltro abbiamo operato, oltre che nel rispetto di vincoli di legge come il Patto di Stabilità, nel contesto di un indebitamento maturato precedentemente e che oggi ammonta a 140.000.000 di euro, che ha di fatto bloccato la possibilità di fare investimenti, costringendoci al tempo stesso ad onerosi e ripetuti pagamenti nei confronti di imprese e fornitori. Inoltre, abbiamo totalmente dismesso una serie di partecipazioni societarie. Siamo intervenuti anche sull'indebitamento, ovvero sui mutui, rinegoziandoli dove possibile a condizioni più favorevoli per l'Ente e dunque per i cittadini. Fermo restando che l'indebitamento che abbiamo ereditato è una delle concause della condizione di strutturale deficitarietà dell'ente e che nelle condizioni attuali l'intero debito verrebbe estinto nel 2040».
In occasione della prossima riunione di Giunta di fine anno Di Giuseppantonio ha annunciato che esaminerà ulteriori tagli delle locazioni passive, cioè dei fitti che la Provincia paga per utilizzare immobili.

D’AMICO: «A QUALE COSTO PER IL TERRITORIO?»
«Il presidente Enrico Di Giuseppantonio e la sua maggioranza vantano di aver rimesso a posto i conti dell’ente e ridotto, a loro dire, quelle superflue? Probabilmente sì ma esclusivamente sul piano contabile», commenta Camillo D’Amico, consigliere provinciale e capogruppo Pd. «Amministrare è una cosa complessa, dura e difficile che richiede costanza, impegno, sacrificio e dedizione quotidiana. Non è sufficiente comunicare quotidianamente su tutto per riempire il vuoto che si avverte tra i cittadini mantenendo costantemente il proprio pensiero altrove: una comoda postazione romana. Noi avremmo voluto un amministrazione decisamente più presente ed attenta ai reali problemi del territorio, che erano e restano tanti, ma non vengono risolti ne vi troviamo ancora un approccio metodico ed attento per avvertire all’orizzonte qualcosa di concreto che ci faccia cambiare idea».

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