SCIOPERO

Gtm, i sindacati proclamano lo sciopero per l’11 gennaio

Le sigle contro la gestione del presidente Michele Russo

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La sede della Gtm

La sede della Gtm

PESCARA. Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl trasporti hanno proclamato una prima giornata di sciopero di 4 ore che si terrà venerdì 11 gennaio 2013 subito dopo le festività e quindi al termine del periodo di franchigia imposto dalle vigenti normative per l’esercizio del diritto di sciopero.
La soluzione estrema del ricorso allo sciopero - che coincider con lo sciopero regionale già programmato - è il risultato di una lunga vertenza e di relazioni industriali «assolutamente anomale e sempre all’insegna della prevaricazione aziendale e del mancato rispetto di regole e di accordi».
Da tempo i sindacati si sono dimostrati critici contro i vertici della azienda pubblica di trasporto locale. Il Cda e, più in generale l’intera dirigenza, «si sono contraddistinti per una gestione assolutamente fallimentare che ha determinato, da un lato, un inevitabile e forte scollamento con i circa 400 lavoratori dell’impresa e, dall’altro, un preoccupante allontanamento dell’utenza a seguito di una disastrosa e superficiale programmazione dei servizi verso la quale la stessa azienda, ammettendo di fatto le proprie responsabilità, ha cercato di porre rimedio procedendo alla nomina di una nuova figura apicale destinata all’esercizio».

QUANDO L’AZIENDA DEFINIVA I SINDACATI “IRRESPONSABILI”
I sindacati si scagliano poi contro le accuse mosse in passato contro di loro dal presidente Michele Russo.
Secondo il presidente i sindacati erano «irresponsabili» e si rischiava di portare l’azienda al fallimento. «Poi però per garantire i regolari servizi all’utenza, la Gtm è stata costretta a trasformare -anticipatamente rispetto ai tempi previsti - tutti gli autisti a full time, dimostrando la chiara inaffidabilità della propria dirigenza nell’individuare il reale fabbisogno degli organici», hanno fatto notare le sigle sindacali.
«Scegliendo ancora una volta una forma comunicativa fredda ed un monologo senza contradditorio», accusano ancora i sindacati, «il Presidente ha preteso di allegare al tradizionale pacco natalizio consegnato ai dipendenti, una lunga e prolissa nota di due pagine dai contenuti alquanto discutibili e gravemente inesatti. E così anche un momento solitamente sereno e soave come quello che precede le festività natalizie, si è trasformato in una esclusiva performance in cui Michele Russo ha messo insieme forme di esaltazione del suo essere Presidente ed “imprenditore di successo”, abbinato a falsità ed ipocrisie soprattutto quando, rivolgendosi ai lavoratori, ha voluto espressamente parlare di “meritocrazia” e delle polemiche preconcette e strumentali di cui si sarebbero resi protagonisti i sindacati.
La gestione aziendale sarebbe però caratterizzata da «sprechi enormi, elargizioni ingiustificate al personale dirigente» per le quali le sigle hanno chiesto inutilmente spiegazioni al Collegio dei revisori della Gtm ed alla stessa Regione Abruzzo.
Si parla anche di «esternalizzazioni di lavori non necessari e con costi esorbitanti per la collettività, trasferte e rimborsi ai componenti del Cda oltre ogni tollerabile limite peraltro legate a frequenti ed incomprensibili missioni a Milano e a Roma delle quali non riusciamo a capire il nesso con l’attività della Gtm».