IL CASO

Palazzo Coppa è salvo, demolizione fermata a poche ore dall’inizio

Intervenuta la Soprintendenza: «meritevole di studio per valutazione di interesse storico»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4576

Lo storico palazzo Coppa a Città Sant'Angelo

Lo storico palazzo Coppa a Città Sant'Angelo



CITTA’ SANT’ANGELO. «Si ordina con effetto immediato la sospensione dei lavori». Firmato il soprintendente, architetto Alessandra Vittorini.
A poche ore dall’inizio della demolizione di palazzo Coppa la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo è intervenuta. Un esposto era arrivato nelle ultime ore firmato da alcuni cittadini e a quanto pare quella segnalazione ha salvato il palazzo.
Il sindaco Gabriele Florindi già a settembre aveva emesso l’ordinanza per buttare giù l’immobile in precarie condizioni di sicurezza. Da ieri e fino al prossimo 6 gennaio la circolazione era stata interdetta, tramite un’altra ordinanza, per favorire il lavoro delle ruspe.
Ieri, però, il sindaco, ha firmato una nuova ordinanza: quella per la sospensione dei lavori. La firma è arrivata a seguito di una riunione che si è tenuta, qualche ora prima, a Palazzo di città. Assente il proprietario Gino Maria Coppa: in sua rappresentanza c’erano gli ingegneri Alberto e Elio Lepore e l’avvocato Meo Foschi.
E c’era anche l’architetto Claudio Ciofani, rappresentante della Soprintendenza che ha spiegato che il palazzo «è interessato a livello architettonico ed è meritevole di studio per la valutazione di interesse storico architettonico».
Ciofani ha poi chiarito che ai fini del restauro, qualora vi fosse la dichiarazione di rilevanza storica culturale, ci sono sovvenzioni statali che la Soprintendenza potrebbe assicurare in caso di inadempienza della proprietà. Al momento, comunque, i finanziamenti sono bloccati e resteranno tali fino al 2015.

«SERVE LA MESSA IN SICUREZZA»
L’ingegnere Paolo D’Angelo del comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha confermato quanto già detto a seguito dei sopralluoghi: il palazzo necessità della messa in sicurezza. D’Angelo ha spiegato che ci sono lesioni interne che possono comportare «movimenti importanti». Anche perché, è stato ribadito, il territorio «è altamente sismico anche se la situazione attuale è statica». Sempre D’Angelo ha prescritto l’immediata chiusura della strada per i lavori sulla facciata sud e l’eliminazione delle parti pericolanti. La messa in sicurezza dovrà concludersi con una relazione avvalorata da un tecnico abilitati nominato dalla proprietà.
L’ingegnere ha comunque spiegato che al momento non sembra ci sia pericolo di crolli imminenti, ha consigliato al sindaco la chiusura della strada di fronte e il monitoraggio dell’edificio. Ha inoltre chiarito che la scuola lì vicino non dovrebbe essere interessata da eventuali crolli. D’Angelo ha però chiesto una perizia approfondita per verificare i pericoli di crolli e l’eventuale possibilità di riapertura della strada.

«LA VOLTA E’ A RISCHIO CROLLO»
Per l’ingegnere Lepore, però, il pericolo di crollo, soprattutto della volta, «è reale» perciò l’imbracatura ed il puntellamento sono stati definiti «urgenti e necessari» e poi si farà il monitoraggio.
Il sindaco ha chiesto una tempistica certa per i lavori più urgenti considerato anche il periodo di vacanza degli alunni. Lepore ha garantito che la messa in sicurezza durerà 15 giorni e che sarà fatta proprio nei giorni delle vacanze natalizie mentre per i lavori di progettazione, l’esecuzione e la verifica finale per la certificazione ci vorranno «almeno cinque mesi».
Il sindaco ha chiesto che la prima parte si concluda il 7 gennaio. In questo modo quando la scuola riaprirà non ci sarà alcun rischio per gli studenti.

LA MOBILITAZIONE ANCHE SUL WEB
Negli ultimi due giorni c’è stata una forte e immediata mobilitazione della cittadinanza: già nella mattinata di mercoledì scorso alcuni avevano inviato un esposto alla procura e alla Sovrintendenza. Ma è stato aperto anche un gruppo su Fb: ‘Abbattimento Palazzo Coppa’
, che in meno di un giorno ha avuto più di 700 iscritti. «C’è stata una mobilitazione di ragazzi straordinaria e inattesa», assicurano i promotori dell’iniziativa.