RIFIUTI

Piano rifiuti provinciale: Ambiente spa: «ora possiamo potenziare la differenziata»

Cambia l’assetto della organizzazione e dello smaltimento in provincia di Pescara

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Piano rifiuti provinciale: Ambiente spa: «ora possiamo potenziare la differenziata»


SPOLTORE. Il consiglio d'amministrazione di Ambiente SpA, la società pubblica di 41 Comuni della provincia di Pescara, ha espresso la sua soddisfazione per l'approvazione del Piano dei Rifiuti da parte del Consiglio Provinciale di Pescara.
«Questo Piano fa finalmente chiarezza sull'indirizzo da adottare nel Pescarese per un tema così delicato come quello dei rifiuti», spiega Massimo Sfamurri, che guida il cda di cui fanno parte Riccardo Padovano e Luciano Di Lodovico « e consente di investire le nostre energie sulla scelta della differenziata e sull'impiantistica pubblica. Questo Piano ci consente ora di attivare quelle innovazioni sulle quali stiamo lavorando da tempo».
Si tratta secondo Ambiente spa del trattamento della frazione organica, che rappresenta il 30 per cento del quantitativo prodotto dalla differenziata, che oggi va in discarica o, qualora raccolto grazie agli sforzi dei Comuni, viene trattato fuori provincia e fuori regione. Con il nuovo piano invece si  potrà lavorare all'impianto pubblico per il biodigestore anaerobico con recupero del biogas ed annesso impianto di compostaggio, già previsto nel sito pubblico di Spoltore per il quale è già stato depositato un progetto preliminare in Regione.


«L'erogazione di parte delle risorse finanziarie», spiega Sfamurri, «è stata confermata dalla stessa Regione nei giorni scorsi. Questo consentirà di lavorare la frazione organica in questo territorio, abbattendo il 'turismo dei rifiuti' e producendo invece energia e ammendante per un'agricoltura che rischia la desertificazione».
 In seconda istanza il Piano, sottolinea il presidente di Ambiente SpA, consente «di lavorare speditamente sulle due piattaforme: una di tipo B a Loreto Aprutino con annessa stazione ecologica, per cui è già stato realizzato un capannone collaudato e che potrà entrare in funzione dopo l'approvazione della variante da parte della Regione, la seconda di tipo A ad Alanno che, seppur realizzata da una società pubblica in via di scioglimento, la stessa Regione vuole affidare ad Ambiente SpA per essere adeguata e rimessa in funzione. Auspichiamo che, come scritto nero su bianco in un protocollo con Regione e Provincia, arrivino presto le risorse economiche previste (circa 1 milione di euro) per l'attivazione di queste due piattaforme».
«Con il potenziamento della differenziata, come previsto dal codice dell'ambiente, la discarica diventa residuale – sottolinea Sfamurri – e il Piano provinciale individua le macrozone dove allocare questo impianto: sarà compito di Ambiente SpA, d'intesa con i Comuni e dunque le comunità locali, individuare il sito più idoneo. Per ovviare intanto alla carenza di una discarica pubblica nella provincia di Pescara, Ambiente SpA sta portando avanti la procedura negoziata per l'affidamento del servizio di trasbordo, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti, a seguito della gara andata deserta. Il Pescarese sta organizzando dunque una ossatura di impiantistica pubblica che può consentire di contenere i costi, riducendo il conferimento in discarica».