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Golden Lady, nuova sospensione della produzione. Gatti: «serve garanzia fideiussoria»

La società accusa la Regione che però si chiama fuori

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Golden Lady, nuova sospensione della produzione. Gatti: «serve garanzia fideiussoria»

GISSI. Nuova sospensione della produzione per la New Trade.
Dopo essere stata bloccata nelle sua attività dalla Guardia Forestale dello Stato per inadempienze rispetto ad obblighi di legge, ora l'azienda si ferma per scelta del suo titolare. Questo lamenta la mancata erogazione dei finanziamenti regionali, nonostante l'azienda avrebbe sottoscritto la necessaria fideiussione.
Ma dalla Regione arriva la secca smentita dell’assessore Paolo Gatti. «E' falso e gravemente scorretto accusare l’Ente regionale di non aver stanziato fondi come promesso. La Regione non promette fondi ad alcuno, ma illustra opportunità finanziarie a tutti quelli interessati a investire in Abruzzo. Le procedure di evidenza pubblica prevedono una serie di atti, tra cui una garanzia fideiussoria prevista dalla normativa vigente, che la New Trade non è stata finora in grado di fornire».
La Regione sostiene di aver disposto «una adeguata proroga» dei termini per la presentazione della documentazione prevista dal progetto. «Abbiamo sostenuto con diligenza e accortezza il subentro delle nuove realtà imprenditoriali», continua Gatti. «Tutta una serie di risorse sono state messe a disposizione del territorio in una logica concorrenziale e di rispetto delle normative nazionali e comunitarie».
Proprio per garantire i livelli occupazionali martedì scorso gli uffici dell'assessorato hanno determinato di concedere una proroga, di almeno 45 giorni, dei termini di presentazione della documentazione prevista dall'avviso e necessaria per procedere all'erogazione dell'incentivo
«Oggi questa contesa, che ci pare di mera natura burocratica», commenta il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, «sta disilludendo lavoratrici e lavoratori che speravano in una ritrovata serenità. A loro siamo vicini, sosteniamo la loro legittima rivendicazione del diritto al lavoro».
Sabato 22 dicembre Rifondazione sarà al presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dell'azienda, come ha fatto durante tutta la vertenza Golden Lady.
«Ma intanto», continua Acerbo, «l'azienda e la Regione devono fare chiarezza e devono farla subito, perchè sulle sorti di decine di famiglie non è ammesso questo gioco a rimpiattino».
Il consigliere regionale ha già annunciato che presenterà un'interrogazione in Consiglio Regionale.