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Rifiuti. Dipendenti Consac senza stipendio: si rischia il blocco

Il Consorzio alla ricerca disperata di liquidità

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Rifiuti. Dipendenti Consac senza stipendio: si rischia il blocco
MIGLIANICO. I dipendenti della Consac Srl senza stipendi da tre mesi, minacciano lo sciopero e si rischia il blocco della raccolta dei rifiuti.

La società è una partecipata del Consorzio comprensoriale del Chietino e si occupa della raccolta dei rifiuti in 16 comuni del Chietino: Ari, Bucchianico, Canosa Sannita, Casacanditella, Casalincontrada, Crecchio, Fara Filiorum Petri, Miglianico, Pretoro, Rapino, Ripa Teatina, Roccamontepiano, San Martino sulla Marrucina, Tollo, Vacri e Villamagna.
Il presidente del Consorzio Adamo Carulli, avverte che si sta lavorando per ottenere la necessaria liquidità economica «per onorare ai lavoratori Consac il pagamento almeno dello stipendio di ottobre».
La situazione sarebbe degenerata a causa dei «tagli agli Enti locali da parte dello Stato centrale», spiega Carulli. Del caso si sta occupando anche il prefetto della Provincia di Chieti e per domani mattina è previsto un incontro a Chieti.
«Per consentire ai lavoratori di ottenere ciò che è dovuto - sottolinea Carulli - tutti i Comuni devono assolvere al pagamento delle fatture già scadute da tempo. Posso garantire che non vi è una cattiva volontà da parte dei Sindaci e delle Amministrazioni. Si sta verificando un blocco determinatosi da mancanza di liquidità economica, intervenuta a fine anno con scadenze di cassa e mancato introito IMU, nell'immediato. Tale situazione dovrebbe sbloccarsi a ridosso della fine dell'anno».
Intanto da Miglianico torna la richiesta di affidare il servizio direttamente al Comune. Il Pdl esterna la propria vicinanza ai lavoratori e ricorda che già a marzo del 2011 lanciò l’allarme per gli stipendi a rischio. «Lo avevamo già previsto», fa notare Pierfilippo Di Tondo, vice coordinatore Pdl Miglianico che ritira fuori le mozioni di oltre un anno fa.
«Il sindaco Dino De Marco, all'epoca membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, rispose "picche"» definendo le richieste di chiarimento «fantasiose e strumentali».
Nel marzo del 2011 il Pdl presentò mozioni ed interrogazioni dove, oltre a chiedere spiegazioni sulla cessione da parte dei Comuni a Consac degli utili di filiera, chiedeva il ritorno alla gestione comunale del servizio di raccolta dei rifiuti.
E il vice coordinatore spiega la logica: «attualmente sono 4 gli operai di Consac impiegati sul territorio di Miglianico e 2 i mezzi utilizzati, ovvero un compattatore ed un camioncino. Se facciamo due semplici calcoli, considerando il costo annuo dello stipendio di ben 6 operai, due in più rispetto ai 4 di oggi (2.000 lorde/mese cadauno), i costi per leasing di un compattatore più capiente di quello oggi utilizzato (€ 1.500+Iva/mese), leasing di un camioncino come quello oggi utilizzato (€ 800+Iva/mese) ed una abbondante quota per spese varie (€ 50.000), scopriamo che il costo del servizio di raccolta, se gestito direttamente dal Comune di Miglianico attraverso la costituzione di una società esterna partecipata dal Comune stesso, ci garantirebbe un risparmio di oltre 130.000 euro all'anno, ben il 36% circa».