POLITICA

Vasto, bocciate le misure sul centro storico, Del Prete (Fli): «maggioranza miope»

«Non è stato capito il senso della nostra proposta»

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PALAZZO D'AVALOS
VASTO. La maggioranza di centrosinistra di Vasto ha bocciato l'ordine del giorno delle opposizioni che proponevano una serie di misure per rivitalizzare e dare più sicurezza al centro storico.

Le motivazioni del no della maggioranza sono racchiude nelle parole del sindaco Lapenna il quale ritiene che «Vasto non è quella che viene descritta dai giornali - ha sottolinea il primo cittadino - e la nostra amministrazione ha fatto molto per il centro storico: dal parcheggio Multipiano, alle isole pedonali, al nuovo piano del commercio, alla integrazione degli immigrati che per la nostra cultura sono una risorsa».
Lapenna ha rigettato l'idea di un censimento sulle case sfitte e sulla verifica della reale residenziali degli stranieri nel centro cittadino.
Sull'argomento è intervenuto il consigliere comunale Nicola Del Prete (Fli): «perché la maggioranza ha bocciato la vostra proposta? Perché non l'ha capita. Ha parlato di proposta strumentale dai toni allarmistici, ma non ha voluto cogliere l'essenza della nostra idea: quella di garantire ai cittadini una maggiore sicurezza e la prospettiva di poter vivere il centro con una qualità di vita migliore, legata ad incentivi e funzionalità dei servizi».
Come mai siete arrivati a proporre un censimento degli stranieri?
«Intanto la richiesta di censimento riguardava anche le case sfitte perché si abbia una idea della reale condizione abitativa della nostra città vecchia. In secondo luogo perché i dati dell'anagrafe, letti anche dal sindaco, ci dicono che nel centro cittadino risiedono poco più di 400 stranieri, invece noi abbiamo una percezione assai diversa. Riteniamo, anche sulla base di esperienze vissute sulla nostra pelle e su quella di numerose famiglie vastesi, che ci sia un fenomeno diffuso di illegalità legato alle false residenze».
Quali sono i problemi del centro storico? «Innanzitutto la scarsa sicurezza. Attendiamo da sette anni un sistema di video sorveglianza che attenui anche il vandalismo sul nostro patrimonio pubblico. In secondo luogo, la mancanza di sostegno all'economica del centro: il commercio non riceve le attenzioni che dovrebbe sul fronte delle agevolazioni fiscali e tributarie comunali e non abbiamo una politica urbanistica capace di proporre incentivi importanti per tornare a vivere il centro. Pensate, sono 7 anni e mezzo di amministrazione Lapenna e parliamo ancora di attuare il Piano Cervelletti, che pure non sarà risolutivo dei problemi pro elencati. Infine, aspetto assai rilevante, stiamo consentendo la fuga dal centro cittadino dei servizi alle persone, quando invece un'amministrazione seria dovrebbe favorire la nascita di iniziative che garantiscano la vita di questo quartiere».