L'INCHIESTA

L’Aquila. Truffa ricostruzione: 10 ore di incidente probatorio

Sono 43 le persone indagate

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L'AQUILA RICOSTRUZIONE


L'AQUILA. Una udienza fiume andata avanti per 10 ore.
E’ quella che si è svolta ieri per l'incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale dell'Aquila Giuseppe Romano Gargarella nell'ambito dell'inchiesta nota come "Ricostruziopoli".
La procura aquilana sostiene di aver scoperto una presunta truffa da 500 mila euro sui lavori di ricostruzione "leggera" post-sisma, che sarebbero stati gonfiati per ottenere un profitto.
Nell'indagine è stato arrestato ai domiciliari l'imprenditore aquilano Carlo Ciotti e sono state indagate altre 42 persone, 13 tecnici e 29 tra proprietari e committenti dei lavori.
All'esame delle parti, la perizia redatta dall'ingegnere pescarese Carlo Galimberti, incaricato di effettuare una ricognizione tecnica sui cantieri in cui l'accusa ha riscontrato irregolarità, 58 secondo l'ordinanza di custodia cautelare. «Abbiamo contestato punto su punto gli esiti della perizia - ha spiegato Ferdinando Paone, avvocato difensore di Ciotti - Dai 700 mila euro iniziali della presunta truffa rilevata dalla Guardia di finanza siamo scesi a 200 mila e pure su questa somma c'é da discutere, quindi la situazione si è ridimensionata». Il 22 gennaio 2013 ci sarà l'interrogatorio dei tecnici coinvolti nel procedimento: in quella sede il gip deciderà sulla misura della sospensione dalla professione decisa per l'imprenditore.
Il titolare delle indagini è il sostituto procuratore Antonietta Picardi.
Ciotti era stato arrestato lo scorso 5 settembre; due istanze per la revoca dei domiciliari erano già state respinte il 13 e il 21 dello stesso mese, anche se il gip aveva autorizzato l'indagato a tornare ad avere contatti con l'esterno, facilitando così la ripresa dei lavori di ricostruzione di una trentina di cantieri di case classificate "E", quindi con danni gravi, che altrimenti rischiavano di bloccarsi. Poi il 17 ottobre l’imprenditore è tornato in libertà.
La ditta di Ciotti si era aggiudicata 158 cantieri per 12,7 milioni di euro di lavori. Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza dell'Aquila hanno evidenziato 58 casi di irregolarità, sui quali di qui a dicembre saranno svolte perizie caso per caso, per avere un riscontro.
Sono state le uniche due 'A' dell'elenco, abitazioni danneggiate leggermente, a portare all'inchiesta: i proprietari, infatti, dopo avere visto i soldi incassati e i lavori non fatti, hanno denunciato l'imprenditore.