COLPO GROSSO

Assalto portavalori, due banditi presi tra Abruzzo e Molise

Dalla Procura massimo riserbo

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Assalto portavalori, due banditi presi tra Abruzzo e Molise

Il garage

VASTO. In manette due dei presunti banditi che ieri hanno assaltato un portavalori, un assalto studiato nei minimi dettagli, calcolando imprevisti e puntando sull'effetto sorpresa.



Criminali organizzati, sospettano gli investigatori, non gente che ha improvvisato: in tuta mimetica, armati di kalashnikov e fucili a pompa. I banditi hanno esploso decine di colpi contro il blindato, costringendo i tre vigilantes a fermare il mezzo, scendere e sdraiarsi a terra.
Due persone in manette, fino a questo momento, nell'ambito delle ricerche attivate in Molise dopo l'assalto.
Il colpo ha fruttato al commando armato oltre 660 mila euro. Ieri sera c’è stato un primo fermo giudiziario di una persona, a Vasto, che potrebbe aver avuto il ruolo di basista. La Procura non si sbilancia e non fornisce maggiori informazioni. Poco dopo è finito in manette un quarantenne della provincia di Foggia, intercettato dalla forze dell'ordine nei pressi di Trivento (Campobasso).
L’uomo è stato fermato mentre faceva l'autostop sulla statale 650 fondovalle Trigno. I militari di Campobasso, intanto, hanno effettuato rilievi su quanto ritrovato nel furgone Fiat Scudo bianco sul quale viaggiavano tre banditi, intercettato a Montefalcone nel Sannio (Campobasso), in un uliveto. Sul mezzo c'erano due fucili a pompa pronti a fare fuoco, un fucile di fabbricazione russa con doppio caricatore, con oltre 40 cartucce, e 2 sacchi di banconote con oltre 220mila euro. Il furgone è stato abbandonato a pochi chilometri dallo svincolo di Trivento, a pochi chilometri da Montefalcone nel Sannio.
«Le indagini sulla rapina al furgone portavalori sono in una fase cruciale, che consigliano il silenzio», ripetono dagli uffici della Procura di Vasto, che coordina l'inchiesta sull'assalto del commando armato al blindato della società Aquila di Ortona (Ortona), con la fuga rocambolesca dei banditi. Polizia e Carabinieri sono impegnati nel verificare gli elementi acquisiti e sul lavoro della scientifica.
E ieri è stata una giornata frenetica per gli investigatori di Abruzzo e Molise. Immediatamente attivati posti di blocco nelle due regioni, un elicottero della Polizia si è alzato in volo per le ricerche. Secondo una prima ricostruzione, a San Salvo si sarebbero diretti verso la zona industriale della città imboccando presumibilmente la SS 650 Fondovalle Trigno. Il tratto autostradale è rimasto chiuso per alcune ore, con il traffico deviato per le auto sulla Ss 16, mentre i mezzi pesanti sono rimasti bloccati. In mattinata riunione operativa nel Commissariato di Vasto presenti anche Carabinieri e Stradale. Ascoltati insieme ad alcuni testimoni, i tre vigilantes hanno raccontato di attimi «interminabili e tremendi». Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Procura di Vasto, Enrica Medori.