BRACCONAGGIO

Cervo ucciso e decapitato nel Parco Nazionale d’Abruzzo

I bracconieri gli hanno tagliato anche i testicoli

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5845

BRACCONAGGIO, CERVO AMMAZZATO

La carcassa del cervo

ABRUZZO. Giovedì mattina nei pressi della località Pietramara, non distante dall’area di Campeggio Vecchio Mulino in Comune di Opi, le Guardie del Parco hanno trovato tracce di sangue sull’asfalto.
Macchie inquietanti ai lati della strada, all’altezza del chilometro 54 lungo la Strada Regionale 83 Marsicana. Effettuata una rapida perlustrazione, le Guardie hanno rinvenuto sotto la scarpata un cervo maschio ammazzato al quale era stata anche recisa la testa (portata via), nonché i testicoli.
Dal momento che la carcassa non presentava segni di altri animali, è risultato subito evidente che si trattasse di un atto di bracconaggio. La carcassa è stata recuperata ed inviata all’Istituto Zooprofilattico per gli accertamenti del caso. Sono state subito disposte indagini, da parte delle Guardie del Parco, per cercare di acquisire ogni elemento utile alla individuazione dei responsabili.
Intanto è stata data notizia del reato alla Procura della Repubblica di Sulmona, alla quale è stato inoltrato il verbale di sequestro della carcassa, alle cui operazioni hanno partecipato anche gli agenti del Corpo Forestale dello Stato.
«Si tratta di un fatto molto grave – dichiara Renato Di Cola Responsabile del Servizio di Sorveglianza e dell’Area Amministrativa - anche perché è avvenuto nel cuore del Parco, e con modalità che dimostrano che, nonostante i buoni risultati contro il bracconaggio fin qui conseguiti, il fenomeno purtroppo non può certamente ritenersi eliminato».
Il direttore del Parco Dario Febbo ribadisce, come già fatto in precedenti occasioni, di aver già stabilito costruttivi rapporti con il mondo venatorio, e che per i bracconieri non ci sarà tregua.