Dragaggio Porto Pescara, lunedì la consegna dei lavori

Parte l’escavo di 200 mila metri cubi da smaltire in Belgio

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Dragaggio Porto Pescara, lunedì la consegna dei lavori
PESCARA. E' in programma per lunedì la consegna dei lavori del dragaggio del porto di Pescara, promossi dal ministero delle Infrastrutture.


E' previsto l'escavo di 200mila metri cubi di materiali che saranno smaltiti in Belgio. Ad occuparsene sarà la ditta Sidra (Società italiana dragaggi), che si e' aggiudicata l'appalto con un ribasso del 22 per cento. La ditta è stata individuata a fine novembre e la consegna era attesa nei giorni scorsi ma poi è slittata. La marineria di Pescara ha manifestato a ripetizione, nei mesi scorsi, per sollecitare l'avvio dei lavori e l'erogazione di provvidenze da parte del Governo e delle istituzioni locali, considerato che il porto è impraticabile da mesi e tutte le attività sono paralizzate. Ora il cerchio si chiude perchè i lavori dovrebbero iniziare a breve, salvo ulteriori inconvenienti, e le provvidenze per la categoria (attualmente sottoposta a fermo, fino alla fine di febbraio) sono arrivate da parte della Regione Abruzzo e altre sono state annunciate dal Governo centrale dopo l'inserimento nel decreto sviluppo, proprio a questo scopo, di 3 milioni di euro (più 9 per finanziare le operazioni di dragaggio). Il maxi emendamento al decreto sviluppo porta la firma dei senatori abruzzesi di centrodestra e centrosinistra. Parte del dragaggio sarà a carico della Regione Abruzzo
Inoltre con l’approvazione del Decreto Sviluppo è divenuta esecutiva anche la proroga al 2020.
«Quando nei giorni scorsi è arrivata la notizia circa lo scioglimento anticipato delle Camere per il ritorno al voto», ha commentato il sindaco Luigi Albore Mascia, «abbiamo tremato con la marineria, temendo che quello scioglimento avrebbe determinato anche la cancellazione del fondo e, dopo un incontro con la marineria stessa, ho subito scritto al presidente Monti, ai ministri Clini e Passera, al presidente della Camera Fini e a tutti i parlamentari abruzzesi chiedendo un’assunzione di responsabilità con l’approvazione del Decreto Sviluppo prima dello scioglimento delle Camere per non tradire le aspettative di quanti attendevano con ansia e angoscia quei fondi. Ora aspettiamo la consegna del cantiere e soprattutto l’avvio dei lavori, ossia attendiamo di vedere la prima benna scendere nel porto per cominciare a portare via quei fanghi che oggi hanno reso impraticabile il nostro scalo».