IL CASO

Dormitorio Caritas bloccato: «la Regione non versa i 500 mila euro promessi»

Fiorilli si appella a Chiodi: «soldi necessari»

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Mascia e Fiorilli

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PESCARA. Nell’estate del 2010 il presidente Chiodi prese l’impegno di sbloccare i 500 mila euro necessari ma ad oggi quei soldi non si sono ancora visti.


In via Alento c'è l'immobile messo a disposizione dalla Fondazione Pescara Abruzzo che dovrebbe essere ristrutturato per poter ospitare 50 persone per il ricovero notturno e altri 100 per il pranzo e la cena. Parte dei soldi sono già a disposizione: ci sono 500 mila euro quale contributo della Cei, 250 mila euro della Diocesi di Pescara, e 500 mila euro Regione. Questi ultimi soldi, però, sono bloccati.
Un appello al presidente Chiodi arriva oggi dal vice sindaco di Pescara, Berardino Fiorilli: «così come nei giorni scorsi la giunta regionale ha sbloccato i 5milioni e mezzo di euro necessari per finanziare il Piano Marketing dell’aeroporto d’Abruzzo, adesso si chiede lo stesso per il dormitorio della Caritas».
«Faccio mio l’appello lanciato da don Marco Pagniello – ha sottolineato il vicesindaco- parole dinanzi alle quali non possiamo certo restare indifferenti, ma abbiamo il dovere istituzionale di dare una risposta concreta e immediata alla Caritas visto il contesto sociale particolarmente delicato e importante in cui opera, a costante contatto con la parte della popolazione più ‘fragile’. La struttura ha un valore assolutamente strategico per l’intero territorio regionale, un luogo deputato all’accoglienza di chi si ritrova, per varie vicissitudini di vita, senza una casa, spesso senza una famiglia, privo di qualunque forma di assistenza, una problematica che la Caritas non si trova ad affrontare solo in inverno, con le temperature rigide, ma che vede e vive ogni giorno dell’anno. Per dare accoglienza a tale fascia della popolazione, la Caritas ha portato avanti con ostinazione la realizzazione del dormitorio, ma ora ha bisogno del supporto economico delle Istituzioni per terminare il progetto».