DIFETTO FATALE

Rapina in farmacia ma ha i piedi a papera. Riconosciuto, confessa

Decisivi due particolari che ne hanno permesso il riconoscimento

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Rapina in farmacia ma ha i piedi a papera. Riconosciuto, confessa
PESCARA. Era entrato in farmacia ed aveva chiesto, pistola in pugno, l’incasso: circa 300 euro. E’ stato riconosciuto e fermato questa mattina dalla polizia che lo ritiene il responsabile della rapina.


La Squadra mobile e la Squadra volante, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto Antonio Di Renzo, pescarese di 33 anni, pregiudicato che, lo scorso 23 settembre 2012, armato di una pistola, aveva perpetrato una rapina nella farmacia Aterno di via Sacco.
Quel giorno, un equipaggio della Volante aveva trovato, nelle vicinanze della farmacia, una Mazda Primacy al cui interno c’era la camicia indossata dal rapinatore. Un primo particolare molto importante ma ancora non sufficiente per risalire all’autore.
La polizia ha scoperto da subito che l’auto era rubata e al suo interno vi era anche un cellulare lasciato dal proprietario di questa.
Gli investigatori hanno così acquisito il tabulato del telefono e si è potuto verificare che, dopo il furto, all’apparecchio era stata abbinata una scheda intestata proprio al Di Renzo. Un errore grossolano e fatale che ha permesso alla polizia di presentarsi a casa del presunto rapinatore.
 Rintracciato questa mattina, l’uomo è stato riconosciuto nel corso di un “confronto all’americana” dalle due vittime della rapina, che lo hanno individuato anche per una sua caratteristica fisica particolare: i così detti “piedi a papera”.
Messo alle strette, Di Renzo ha ammesso le sue responsabilità e ha fatto recuperare anche il cellulare rubato che, nel frattempo, aveva regalato alla moglie.