GELATA DI STAGIONE

Scuole Pescaresi al freddo, «alle 11 i riscaldamenti si spengono»

Pignoli (Fli): «il regalo di Natale di Mascia agli studenti»

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SCUOLA
PESCARA. Sui problemi dei riscaldamenti in alcune scuole di Pescara aveva già parlato ieri l’assessore Roberto Renzetti.


Gli studenti e i docenti hanno denunciato situazioni al limite della tollerabilità e sono costretti a passare gran parte della mattinata con le giacche addosso. Il Comune ha proceduto ad una verifica a campione e in effetti ha riscontrato che negli istituti fa freddo.
Nella scuola di San Silvestro colle è stata registrata una temperatura di appena 18,2 gradi alle 11; nella scuola di via Anelli 18,3° alle 11.30; nella scuola di via Regina Elena 18,5° alle 12 e nella scuola di via Regina Margherita 18,5° alle 12.30.
Alcuni lettori ci hanno segnalato altre ‘anomalie’ anche nelle scuole superiori (di competenza della provincia): «al liceo scientifico da Vinci ci sono aule non riscaldate che arrivano a malapena a 17 gradi e tutte le richieste del preside sono rimaste inascoltate ». «Anche al Galilei, sede di via Vespucci, le aule sono gelide, ragazzi e professori imbacuccati per fare fronte al freddo. Ma non facciamo niente?»
Secondo il consigliere comunale di Fli Massimiliano Pignoli la situazione sarebbe chiara: «da qualche giorno negli asili comunali, scuole elementari e medie cittadine dalle 11 di mattina, viene spento anticipatamente il riscaldamento, con la conseguenza che per il resto della mattina, i bambini, i ragazzi e le loro insegnanti restano al freddo».


«E’ inaudito», continua Pignoli, «perché le “vittime” sono bambini dai tre, quattro anni in su».
Secondo Pignoli, in pratica, una volta raggiunta la temperatura di 20° centigradi l’impianto si spegne automaticamente.
Dallo scorso novembre la gestione degli impianti di riscaldamento delle scuole, dagli asili alle medie, è stata affidata a una nuova impresa che si è aggiudicata l’appalto tramite Consip, la Rti Csn Consorzio Nazionale Servizi, che si avvale sul territorio di due ditte consorziate, la Modus FM Srl e la ditta CPL Concordia. Purtroppo, a quanto hanno segnalato i dirigenti scolastici, l’impresa avrebbe mostrato subito delle difficoltà nel gestire tutti gli impianti facenti capo al Comune e, peraltro, come da contratto, avrebbe dovuto installare, entro lo scorso 10 dicembre, un sistema di Supervisione e Monitoraggio, che consente di disciplinare le temperature nei locali comunali, e di accendere o spegnere gli impianti a distanza. A oggi risulta che tale sistema di Monitoraggio è stato installato solo in una parte degli edifici comunali in convenzione, ricadenti nella zona di Pescara Porta Nuova, mentre la zona di Pescara centrale risulta completamente sprovvisto del monitoraggio a distanza.
«La verità – ha spiegato ancora il consigliere – è che evidentemente nel bando di gara fatto con la ditta esecutrice, non è stato predisposto il congegno meccanico in grado poi di far ripartire le caldaie. E il risultato è quello di far ammalare gli studenti, o nella migliore delle ipotesi vederli in aula con cappotti e cappelli, considerando che in diverse scuole c’è il tempo pieno, e dunque l’orario prorogato fino alle 17».
L’esponente di Fli avverte che se il Comune non troverà un rimedio si farà promotore di «una invasione pacifica» di genitori nel corso del prossimo Consiglio comunale.
«L’amministrazione comunale si è già ampiamente attivata per risolvere il disservizio», replica l’assessore Renzetti. «Abbiamo avviato anche la procedura per applicare le penali nei confronti delle imprese che hanno arrecato il disservizio stesso». Venerdì prossimo si svolgerà un Tavolo tecnico sulla problematica, mentre mercoledì l’assessore incontrerà i responsabili dell’impresa Modus, capofila a Pescara del Consorzio Nazionale Servizi, «per chiarire ogni aspetto di una vicenda assurda e inconcepibile per il governo cittadino».