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Neve, gli impianti non riaprono. CdA Gran Sasso si dimette

Adesso braccio di ferro rea Comune e Comola

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Neve, gli impianti non riaprono. CdA Gran Sasso si dimette

L'ostello

L'AQUILA. Due componenti del consiglio di amministrazione del Centro turistico del Gran Sasso hanno presentato le loro dimissioni al primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente.


Si tratta di Umberto Beomonte Zobel e Nunzio Buzzi.
La società partecipata interamente dal Comune dell'Aquila si occupa della gestione degli impianti sciistici di Campo Imperatore. E’ stato lo stesso sindaco a sollecitare la decisione, con l'obiettivo di sfiduciare il presidente dell' azienda, Alessandro Comola, dopo le polemiche per la mancata riapertura degli impianti con l'inizio della stagione invernale.
Cialente in precedenza aveva già chiesto le dimissioni di Comola. «Nel caso in cui il mandato non verrà rimesso - spiegano fonti interne al Comune - sarà convocata un'assemblea per la revoca dell' incarico e si andrà a un braccio di ferro tra l'amministrazione e il presidente del Ctgs con l'apertura di un contenzioso».
«La Commissione di Garanzia e Controllo aveva portato all’attenzione dell’amministrazione e della città numerosissime e talvolta anche gravi anomalie poste in essere dall’attuale presidente Comola già dal luglio scorso», ricorda il presidente della Commissione Raffaele Daniele. «L’allora posizione del sindaco fu tuttavia quella di difendere la persona da lui stesso nominata». Oggi Daniele plaude all’iniziativa del primo cittadino: «ha mostrato senso di responsabilità nell’ammettere un suo errore e, nel chiedere le dimissioni dell’avvocato Comola, ha agito per il bene della città».
Appello per L'Aquila chiede, invece, che adesso si apra un confronto partecipato sul futuro del turismo nel territorio aquilano. «Si volti pagina e nell'immediato si faccia del tutto per aprire gli impianti entro questa settimana. Il nuovo presidente sia selezionato in maniera trasparente».
Tre gli emendamento di Appello per L’Aquila approvati in Consiglio: almeno trenta giorni di tempo di scadenza dalla pubblicazione del bando, pubblicazione sul sito dei curricula arrivati, prima che venga presa la decisione, designazione adeguatamente motivata dal Sindaco.
«Inoltre è necessario che il nuovo presidente abbia obiettivi di gestione concreti, compatibili, misurabili e verificabili nel tempo da tutti i cittadini.