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Rosello, Moccia celebra primo matrimonio. C’è pure il lucchetto sul balcone del Comune

Il neo sindaco alla prima prova ‘sposi’

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Federico Moccia con gli sposi

Federico Moccia con gli sposi

ROSELLO. Lo aveva detto il giorno della sua elezioni.


Con lui alla guida dell’amministrazione pubblica Rosello poteva diventare il paese dell’amore e del romanticismo e qualcuno aveva subito immaginato frotte di giovani in coda per farsi sposare da lui, l’autore più amato dai giovanissimi che con le sue storie d’amore ha fatto sognare i ragazzi.
Oggi il primo passo è stato compiuto. Lo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia ha celebrato, infatti, il primo matrimonio civile nelle vesti di primo cittadino di Rosello.
Ad unirsi in matrimonio alle ore 11.30, Lorenzo Cimino (classe '77) e Maria Viola D'Amico (classe '80), nativi del piccolo borgo ma da qualche anno a Monza per motivi professionali.
«E' stata per me una grande emozione - afferma Moccia - E, come gli sposi ricorderanno per sempre questo giorno, altrettanto io porterò nei miei ricordi questo evento particolare».
«Mi auguro che stiano per molto tempo tre metri sopra il cielo come oggi», ha detto ancora il sindaco parafrasando il titolo di un suo libro.
Moccia per l’evento ha dovuto lasciare il set del suo nuovo film 'Universitari' - in uscita a febbraio. «Volevano essere i primi sposi del mio mandato da sindaco - ha spiegato all’Ansa - e così è stato. Poi c'era anche il fatto di sposarsi il 12 dicembre del 2012 e anche un'altra cosa buffa: la ragazza, Maria Viola, è nata il 20 luglio, lo stesso giorno del mio compleanno. Un sacco di coincidenze che hanno reso particolare la cerimonia. Poi hanno organizzato le cose molto bene, dando anche una giusta cornice al rito civile, molto diversa da quella alla quale ero abituato».
«C'era un'atmosfera molto calda - racconta lo scrittore -, c'erano le candele accese e abbiamo letto delle poesie scritte da loro. Per assurdo emotivamente la più fredda sembrava lei, una perfetta organizzatrice, a differenza di quanto accade solitamente». Alla fine della cerimonia brindisi del sindaco con tutti i parenti, e un lucchetto d'amore apposto dai novelli sposi sul balcone dell'aula consiliare: scambio di doni con una cornice regalata allo scrittore e una pergamena del Comune alla coppia; una pergamena di auguri è giunta agli sposi anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.