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Spoltore, una nuova centralina per analizzare le polveri sottili

«Mettere insieme le forze per individuare l’origine del male»

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Spoltore, una nuova centralina per analizzare le polveri sottili

SPOLTORE. Posizionare una centralina mobile in un punto diverso da quello dove attualmente si trova la stazione fissa, attraverso una convenzione tra l’Arta e il Comune di Spoltore.
È il primo intervento che l’amministrazione comunale intende avviare, nel breve periodo, per tentare di risolvere il problema dell’inquinamento da polveri sottili (PM10) nel territorio. La scelta è stata presa nel corso della conferenza dei servizi che si è svolta ieri, nella Sala Consigliare del Comune di Spoltore. Oltre al sindaco Luciano Di Lorito, all’assessore all’Ambiente Quirino Di Girolamo e ad altri amministratori, hanno partecipato all’incontro Piero Di Carlo, del Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università degli Studi dell’Aquila; Sebastiano Bianco dell’Arta e Adelina Stella della Asl di Pescara.
Il laboratorio mobile è solo il primo passo di un intervento più ampio. L’idea del primo cittadino è quella di realizzare, in collaborazione con l’Arta, l’Università dell’Aquila, la Asl, la Provincia di Pescara e la Regione Abruzzo, un progetto pilota volto a individuare la reale causa delle polveri.
«Concordo pienamente con l’amministrazione – ha affermato Di Carlo -. Attivare analizzatori specifici è la soluzione ideale per cercare di risolvere il problema. Invito tutti, dunque, a mettere insieme le forze per individuare l’origine del male. Solo così sarà possibile scegliere la soluzione più efficace».
Di Lorito ha annunciato che, nei prossimi giorni, terrà un incontro con la Regione (ieri mattina assente), per discutere di questo progetto pilota, di cui il Comune di Spoltore sarà capofila. Nel frattempo, l’Arta ha dato la propria disponibilità nell’attivare il laboratorio mobile anche in altri punti vicini a dove vivono i cittadini, così da poter misurare la quantità di polveri sottili effettivamente respirata dalla popolazione.
Stella ha sottolineato le inevitabili conseguenze che l’inquinamento atmosferico provoca sulla salute pubblica. «Pertanto, - ha concluso il sindaco – è bene avviare iniziative concrete nell’immediato. Di qui la necessità di partire subito con il laboratorio mobile per poi avviare un progetto pilota con il plauso della Regione Abruzzo».