RETROMARCIA

Piccone come Babbo Natale: annullate le multe contestate. «Accertate irregolarità»

Si tira un sospiro di sollievo e si evitano centinaia di contenziosi. Il pasticcio resta

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Piccone come Babbo Natale: annullate le multe contestate. «Accertate irregolarità»

CELANO. Alla fine l’aria natalizia ha prevalso insieme al buon senso. Il sindaco Piccone insieme alla sua giunta ha deciso di annullare le centinaia di multe per violazione alla ztl.
Una decisione che appare la più saggia nelle difficili condizioni in cui la amministrazione si era andata a ficcare.
La giunta di recente ha dovuto sopportare un vero e proprio diluvio di critiche: contestata dai cittadini vessati, cornuti e mazziati da un divieto male segnalato, che pare davvero in pochissimi abbiano visto, cartelli e indicazioni contestate, contestazioni anche dalla opposizione che ha invece messo il dito nella piaga della procedura amministrativa che sarebbe stata viziata. Insomma quello della Ztl rischiava di essere un castello di carta pronto a crollare sulla giunta e a travolgerla per il calo di consensi che questa vicenda si è portata dietro.
Ora la giunta annulla le multe ma non si cancella, invece, lo svarione anche perché è lo stesso primo cittadino ad ammettere che qualcosa davvero non ha funzionato.
Una nota del Comune informa che il sindaco Piccone «ha approfondito la tematica inerente ed ha accertato alcune anomalie nella procedura seguita».
 Dagli accertamenti condotti, personalmente presso il Ministero e acquisiti alcuni pareri degli uffici, l’amministrazione comunale ha deciso, all’unanimità, di annullare tutte le multe elevate e notificate agli automobilisti.
L’atto di annullamento per «difetto di procedura» è il n. 151 del 7 Dicembre 2012. «Quanto deciso», spiega Piccone, «va nelle aspettative degli automobilisti multati e sancisce il principio che un’amministrazione dello stato deve per prima rispettare le regole che sono alla base della vita democratica. L’amministrazione comunale con il proprio operato, anche profuso in questa occasione in cui non è rimasta sorda alle sollecitazioni dei suoi amministrati, intende agire per salvaguardare il rispetto delle leggi e non incidere negativamente sulle economie delle famiglie, già vessate da una politica nazionale improntata all’eccessiva tassazione».
 La patata bollente passa ora agli uffici preposti che dovranno materialmente annullare gli atti conseguenti all’elevazione delle multe e tutelare gli interessi dell’ente che potrà avviare azioni risarcitorie nei confronti di «coloro che hanno indotto l’amministrazione a produrre atti non suffragati dalle regole normative». Per decisione unanime della Giunta gli automobilisti che hanno già pagato le multe, potranno chiedere il rimborso di quanto versato attraverso una regolare richiesta indirizzata al Comune. I provvedimenti adottati saranno comunicati agli uffici sovra comunali al fine di eliminare ogni contenzioso in atto.