PROPRIETA' TRANSITIVA

Auditorium Renzo Piano, «è il pied a terre di Cialente?»

L’Aquila città unita protesta: «aperture e chiusure a piacere del primo cittadino»

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2021

AUDITORIUM RENZO PIANO


L’AQUILA. Ma di chi è l’Auditorium progettato dall’architetto Renzo Piano?
E’ dei trentini che hanno finanziato l’opera? E’ degli aquilani? E’ di proprietà privata? O è il pied a terre del sindaco Cialente?
La domanda arriva da "L’Aquila citta Unita" dopo che l’ufficio stampa municipale ha comunicato, ieri, che l’Auditorium inaugurato ma da oltre due mesi chiuso, sarà aperto eccezionalmente venerdì prossimo 14 dicembre, per la presentazione del libro “L’Italia s’è ridesta” del giornalista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo.
«Per iniziativa del sindaco, Massimo Cialente- si legge nel comunicato stampa-, “L’Italia s’è ridesta” sarà infatti presentato all’Auditorium del Parco, alle 19.30, alla presenza dello stesso autore».
Fin dall’inaugurazione dell’Auditorium si era detto (senza nemmeno troppo imbarazzo) che la struttura, nonostante il taglio del nastro e i festeggiamenti in pompa magna, non era in realtà pronta ma «ci vorranno ancora tre o quattro mesi prima che sia normalmente utilizzabile».
L’assessore Stefania Pezzopane parlò addirittura di «qualche settimana» d’attesa ma il tempo l’ha smentita «Ci sono ancora opere da fare, su tutte i camerini. Poi – spiegò l’assessore Alfredo Moroni - servirà tempo per tutte le operazioni di collaudo e l'agibilità»
Da quelle dichiarazioni ufficiali sono passati esattamente due mesi (era il 9 ottobre): della nuova apertura non se ne parla ancora ma la struttura viene comunque aperta temporaneamente per un evento ritenuto importante per la città. Dal momento che all’interno dell’auditorium torneranno a muoversi delle persone ci sarà, almeno a questo giro, l’agibilità? E il collaudo è stato fatto?
«Dopo l’indegna gazzarra del concerto inaugurale cui è seguita la repentina chiusura di un’opera non completamente agibile e autorizzata», fa notare L’Aquila città Unita, «ora quest’altra inconcepibile e assurda scelta di aprire l’Auditorium quando piace al sindaco e per chi piace al sindaco». Per il gruppo si rischia un pericoloso precedente: «come si farà a negare ad altre presentazioni di libri una struttura che, secondo gli inviti selezionatissimi della sua “inaugurazione” farsesca, è destinato esclusivamente alla musica? A quando un comizio di Bersani nell’“Auditorium Cialente” ma pagato con soldi pubblici?»