SANZIONI ILLIMITATE

Valanga di multe per la ztl: «procedura viziata e violazione della privacy»

Cittadini pronti ai ricorsi

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Filippo Piccone

Filippo Piccone

CELANO. Una valanga di multe che stanno arrivando in questi giorni nelle case dei celanesi.


Centinaia di infrazioni per non aver visto i divieti che circondano il centro storico e ne inibiscono la viabilità. Dunque chi non frena e non cambia percorso incappa nell’infrazione.
Una situazione per certi versi paradossale che ha creato problemi a moltissimi cittadini che dovranno pagare multe per almeno 90 euro e di questi tempi è un regalo poco gradito. La cosa che fa riflettere è che però in molti hanno ricevuto più regali (pare ci sia anche chi ne ha collezionate addirittura 20… un patrimonio).
Come sia stato possibile che così tante persone non abbiano visto i segnali rimane un mistero, forse spiegabile solo con l’abitudine consolidata per i residenti di Celano di percorrere da sempre quelle strade oggi interdette. Non hanno visto i nuovi cartelli e la nuova segnaletica e la “fotografia” è scattata spietata al passaggio al varco.
Per i consiglieri comunali del Pd, Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino, «la vicenda delle multe nella zona ZTL a Celano sta diventando una questione sociale di dimensioni sempre più grandi. Di fronte a questo scenario non si può far certo finta di nulla considerato anche il particolare momento di crisi economica che stanno vivendo le famiglie, già in difficoltà per il peso fiscale crescente e per il pagamento dell'IMU».
Secondo l’opposizione però la procedura per l’attivazione della ztl sarebbe viziata e le modalità di applicazione darebbero adito a molti dubbi.
Mancherebbero inoltre alcune autorizzazioni o le prescrizioni del rispetto delle norme sulla privacy.
Potrebbero, dunque, esservi i margini per un annullamento che a questo punto dovrà essere giudiziale se il Comune non procederà all’annullamento.
«Pare assolutamente indiscutibile», dice ancora il Pd, «la non idoneità della segnaletica adottata e della carente attività di informazione ai cittadini. Del resto il fatto che tantissimi celanesi siano incorsi in questo incidente è la dimostrazione più lampante che qualcosa non quadrava e che si è generata una grande confusione nella opinione pubblica. Resta chiaro che se la Giunta non dovesse prendere provvedimenti, non resterà altro ai cittadini che inoltrare una pioggia di ricorsi dinanzi al Giudice di Pace e, anche in quel caso, saremo a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie».
E l’argomento è uno di quelli scottanti in paese e non si parla d’altro. E’ poi fin troppo lampante come questo scivolone della giunta, dettato forse dalla necessità di fare cassa, stia provocando pesanti ritorni negativi dal punto di vista del consenso per Piccone ed i suoi.
L’avvocato Aldo Curitti, elettore del Pdl, è chiaro e amareggiato dopo la multa presa. Ancora oggi non si spiega come sia stato possibile non vedere i cartelli.
«Io, che sono uno di quelli che ha votato convintamente la componente di maggioranza», dice Curitti, «sono molto, ma proprio molto deluso dall’azione della stessa, perché non constato l’attuazione di alcuna politica in favore della popolazione, ma solo scelte oppressive, come quella dell’istituzione della ZTL, che è stata fatta senza fornire, evidentemente, la giusta informazione ai cittadini. Personalmente non vedo l’ora che si torni alle urne, con la speranza di dare a Celano l’amministrazione che merita una Città di tale rango. Egregi amministratori di maggioranza, vi invito ad assumere tutte le decisioni necessarie per annullare, in regime di auto tutela, queste sanzioni in quanto, non v’è chi non veda, che proprio per il loro rilevante numero e per un evidente difetto di comunicazione alla cittadinanza, nonché di segnalazione della voluta area ZTL, risultano essere del tutto ingiuste».
E questo eviterebbe come è ampiamente probabile centinaia di ricorsi che, comunque, in difetto, i cittadini saranno costretti ad avanzare, con ulteriori costi da sopportare per il Comune e per i cittadini stessi.
Una situazione di cui i celanesi avrebbero fatto volentieri a meno. Ma a Natale si è tutti più buoni, forse anche il sindaco Piccone.