LA PROTESTA

Centraline Arta sulla statale 16, «tempo scaduto»

Rapagnà: «persa grande occasione»

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comune di roseto

Comune di Roseto

ROSETO. Tempo scaduto e ‘treno’ perso.

E' scaduto proprio oggi il termine che il Comune di Roseto aveva a disposizione per la problematica relativa alla realizzazione della Variante alla attuale Statale 16 e per la installazione da parte dell'Arta Regionale delle centraline di monitoraggio dei livelli di inquinamento atmosferico all'interno dei centri urbani attraversati dalla Statale 16 Adriatica e dalla Statale 150 della Val Vomano.
«Nessuna iniziativa concreta è stata assunta», denuncia Pio Rapagnà del Comitato Città per Vivere, «e ancora una volta è stato perso il treno, poiché non ha trasmesso al Ministero per le Infrastrutture e all'Anas né il progetto esecutivo originario della Variante alla Statale 16 e né il tracciato adeguato e adattato alle nuove esigenze del Piano Regolatore Generale».
La responsabilità, anche per lo sviluppo economico, della occupazione e del turismo, che gli amministratori attuali e lo stesso intero Consiglio Comunale si stanno assumendo «è molto grave», continua Rapagnà, «e si aggiunge a quella “colpevole” delle precedenti maggioranze di centrosinistra».

Le dimissioni annunciate del presidente Monti, la caduta del Governo e lo scioglimento anticipato delle Camere, fanno tornare punto e accapo ogni programma del Ministero per le Infrastrutture, mentre i circa 175 milioni di Euro assegnati e resi disponibili per la realizzazione della “Circonvallazione” torneranno, per l'ennesima volta, alla Cassa Depositi e Prestiti.
«Oggi, dopo 35 anni di lotte esemplari e pacifiche contro il transito dei TIR, mezzi pesanti e traffico veicolare di attraversamento all'interno della nostra città», continua Rapagnà, «denunciamo con commiserazione e incredulità il miope e scoraggiante comportamento anche della attuale anomala maggioranza di centro-destra, con i vecchi Liberalsocialisti ed i nuovi arrivati della Lista Civica Obiettivo Comune».