COL FIATO SOSPESO

Porto Pescara, dopo la caduta Monti a rischio anche i fondi del dragaggio

Armatori e pescatori preoccupati

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1140

Porto Pescara, dopo la caduta Monti a rischio anche i fondi del dragaggio
PESCARA. C'è preoccupazione tra gli armatori e i pescatori del porto di Pescara.

Con il fiato sospeso non ci sono, infatti, solo i cittadini in attesa di conoscere il destino delle Province, ma anche la marineria pescarese perchè i fondi destinati dal decreto sviluppo al dragaggio e agli indennizzi per la categoria rischiano di rimanere bloccati.
Il decreto, infatti, per il momento è passato solo al Senato e non è ancora approdato alla Camera dei deputati.
Nel maxi emendamento erano stati inseriti 12 milioni di euro, di cui 9 per finanziare il dragaggio e 3 per gli indennizzi e per oggi il Provveditorato alle opere pubbliche, che ha promosso il bando di dragaggio per 200mila metri cubi, avrebbe dovuto consegnare i lavori alla ditta vincitrice, la Sidra.
Mimmo Grosso, in rappresentanza degli armatori parla dei timori di queste ore. «In questi giorni sentiamo parlare della legge di stabilità - dice - ma non sappiamo niente del decreto sviluppo e del suo passaggio alla Camera dei deputati per cui, con la grave crisi politica che si e' aperta, rischiamo di rimanere fuori dai giochi. E cosi' se ne va all'aria tutto il lavoro portato avanti fino ad oggi».
Eppure proprio in queste ore c’era grande attesa per la consegna dei lavori. La prima parte dovrebbe avvenire oggi e la seconda prima di Natale, stando alle informazioni arrivate dal ministero alle Infrastrutture e dal Provveditorato alle opere pubbliche che ha promosso il bando per rimuovere 200mila metri cubi di materiale.
Anche la politica cittadina riteneva ormai la partita conclusa ma adesso dietro l’angolo potrebbe esserci un imprevisto che nessuno si augura.
La Sidra   ha garantito, rispondendo al bando, che i lavori saranno eseguiti in 85 giorni anzichè 120 e che il materiale dragato dal porto di Pescara (200mila metri cubi) sara' conferito in Belgio, dove arriverà via mare.