LA STORIA

Giovane perseguita e minaccia 15enne: deferito e ricoverato

I carabinieri hanno messo fine ad un incubo di una giovane di Penne

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AMBULANZA
PENNE. Una persecuzione ossessiva nei confronti di una studentessa di 15 anni fino ad una vera e propria irruzione in classe.

I carabinieri della stazione di Penne, diretti dal Luogotenente Pasquale Columbaro, hanno deferito all’Autorità giudiziaria G.C., 18enne censurato di Penne, per atti persecutori, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali nei confronti di una giovane 15enne domiciliata nel centro vestino.

Secondo la ricostruzione dei militari il giovane dal 27 novembre al 1° dicembre  avrebbe posto in essere, senza alcun motivo plausibile «reiterati comportamenti persecutori, ingiuriosi e minacciosi» nei confronti di una giovane 15enne studentessa dello stesso Istituto.
Gli atti di persecuzione sarebbero avvenuti sia fuori la scuola, nelle imediate vicinanze, sia all’interno durante le pause delle lezioni.
I carabinieri annotano anche che il ragazzo sarebbe affetto da disturbi della personalità e già noto per precedenti episodi di maltrattamenti in famiglia, fatti per i quali è stato tratto in arresto nello scorso mese di maggio 2012.
Il comportamento del giovane, fatto oggetto di richiamo a cura del dirigente scolastico, è tuttavia proseguito in una rapida escalation di aggressioni verbali e fisiche.
Da ultimo i militari avrebbero verificato gli episodi del primo dicembre quando il ragazzo visibilmente alterato ha sfondato la porta della classe della minorenne con un calcio e vi ha fatto  irruzione. E’ stato in quel contesto, tra la paura e lo stupore degli altri che G.C. ha tentato di aggredirla e percuoterla ritenendola colpevole del richiamo ricevuto dalle Istituzioni scolastiche. Il pronto intervento del docente presente in classe e di altri giovani studenti ha evitato l’ulteriore degenerare della situazione, ricondotta alla normalità anche con l’intervento dei carabinieri.
Il giovane è stato pertanto deferito alla magistratura e contestualmente sottoposto a ricovero presso l’Ospedale Civile di Pescara, mentre la ragazza aggredita è stata medicata presso il pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Penne con alcuni giorni di prognosi per uno stato d’ansia reattivo riscontratole.
La vicenda si inquadra in un contesto di disagio giovanile periodicamente riscontrato con episodi anche gravi verificatisi nelle scuole del centro vestino e che, denotando finanche caratteri di bullismo, vedono costantemente impegnati l’Arma dei Carabinieri e le stesse Istituzioni scolastiche per la diffusione di una più consapevole cultura della legalità e nel dialogo partecipativo con le componenti scolastiche, validi strumenti di prevenzione ed approfondimento delle problematiche giovanili.