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Trivelle, sì a Villa Mazzarosa e Villa Carbone ma la Riserva è salva

Rinviata commissione sulla filovia di Pescara

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riserva del borsacchio
ROSETO. La Commissione Via ha detto sì alle trivelle dei progetti Villa Mazzarosa e Villa Carbone.


Entrambe le concessioni sono nel teramano, la concessione Mazzarosa è all'interno della riserva del Borsacchio.
La Valutazione di Impatto ambientale è passata con prescrizioni e quindi, la società potrà procedere con le ispezioni sismiche e poi, in caso vogliano fare i propri e veri buchi, dovranno presentare delle "integrazioni" all'attuale progetto.
A quanto pare la Medoilgas Italia S.p.a ha anche presentato delle controdeduzioni alle nostre osservazioni di cui pero' non si conosce il contenuto.
Il Comune di Roseto  rappresentato dall’assessore all’Ambiente e ai Lavori Pubblici Fabrizio Fornaciari e dal Dirigente Lorenzo Patacchini, ha partecipato all’audizione manifestando la propria espressa contrarietà a tale attività.
Al termine della seduta il Comitato Via ha adottato la decisione di escludere ogni attività di ricerca nella Riserva del Borsacchio.
 Per quanto concerne la restante parte di territorio comunale interessata dalla istanza non vi potrà essere effettuata alcuna ricerca tramite esplosivi, le indagini potranno essere svolte solo sulla viabilità esistente e previa autorizzazione del Comune.
Inoltre a seguito di queste eventuali ricerche le azioni ulteriori saranno sottoposte a nuova procedura Via.
Sarà inoltre esclusa oltre alla Riserva del Borsacchio, come previsto dalla Legge Regionale 48/2010,  gran parte del territorio interessato dall’istanza, infatti come previsto dalla legge regionale 48 del 2010 non vi saranno ricerche nelle aree sottoposte a vincoli ambientali o ricadenti nel piano paesaggistico regionale ai sensi del Decreto Legislativo 42 del 22 aprile 2004 che coincidono con l’abitato di Roseto Capoluogo e la collina tra Roseto e Montepagano.
Sono inoltre da escludere le aree interessate dalla produzione agricola di origine controllata garantita (Docg), di origine controllata ( Doc) di indicazione geografica tipica (Igt), di origine protetta ( Dop) e di Indicazione geografica protetta (Igp), presenti nelle zone collinari tra Roseto e Montepagano e nel versante del Vomano. 

LA SODDIAZIONE DEL COMUNE
«Esprimiamo soddisfazione  per il parere espresso dal Comitato Via che impedisce qualsiasi tipo di ricerca di idrocarburi all’interno del perimetro della Riserva del Borsacchio, e in altre aree», è il commento del Comune.
«Viene premiato così il nostro impegno costante a tutela dell’ambiente e per la difesa del territorio, continueremo a vigilare al fine di arginare tutte quelle attività che possono alterare l’integrità e la bellezza del nostro paesaggio e metteremo in campo tutte le azioni necessarie per uno sviluppo sostenibile della nostra Roseto».

LE PERPLESSITA’
«Questa è la dimostrazione», commenta a caldo Maria Rita D’Orsogna, «che la legge regionale di Gianni Chiodi e' un grande bluff e non serve a niente e che i politici d'Abruzzo fanno piangere». La professoressa se la prende anche con «l’apatia della gente comune. Come puo' essere», domanda, «che gli Abruzzesi dormano? Cosa hanno fatto i residenti, i giornalisti, gli accademici, gli studenti, di Teramo, Roseto, Pineto, Alba Adriatica e cosi via? Perche' questa cosa me la sono presa piu' a cuore io di tutti loro messi assieme? Sono battaglie per la vita. E invece pare che a chi ci vive vicino, il Borsacchio e quelle colline coltivate siano niente e che non sia affare loro. E va bene».
Marco Borgatti, Federazione della Sinistra Roseto Prc\PdCI, se la prende con il sindaco e la giunta: «non credano che sia sufficiente inviare una letterina per ripulirsi la coscienza davanti agli elettori».
Invettive anche contro «miopi amministratori, ad ogni livello, hanno lavorato con incredibile solerzia affinché la Riserva del Borsacchio fosse abbandonata, riperimetrata e ridotta, col beneplacito degli ormai noti speculatori del cemento che ora si contenderanno la città e le sue ricchezze assieme ai petrolieri».

LA FILOVIA
Nessuna discussione, invece, ieri alla Via per la filovia di Pescara approdata in commissione dopo il monito della Commissione europea. La riunione, però, è stata aggiornata al prossimo 10 gennaio a causa dell’assenza del dirigente Franco Gerardini, a Roma nella conferenza di servizi sul caso della discarica di Bussi.