PROTESTE

Via Di Sotto, il cantiere infinito aperto da 237 giorni

I lavori dovevano chiudersi dopo 90 giorni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1229

LAVORI VIA DI SOTTO
PESCARA. Per il rifacimento della condotta, dei marciapiedi e del manto stradale di un tratto di Via di Sotto centinaia di residenti continuano a vivere nei disagi.



Quello che è peggio è che non vedono l’ombra di un intervento risolutivo. Circolazione compromessa, odore nauseabondo della condotta di acque miste, marciapiedi transennati, commercio in ginocchio, difficoltà pedonale. Uno scenario che va ormai avanti da metà aprile, data in cui sono cominciati i lavori. Lavori che per contratto dovevano essere conclusi entro il termine
dei 90 giorni. Invece a dicembre le cose sembrano ancora bloccate. Di giorni ne sono passati ben 237 ma la fine non si vede. Centinaia le firme raccolte dai residenti.
A sostegno delle esigenze della popolazione si sono schierati i consiglieri Pd Alberto Balducci, Paola Marchegiani e Camillo D’Angelo. Dopo un attento sopralluogo i consiglieri si sono schierati dalla parte dei residenti che esasperati continuano ad aggiungere firme alla lista di protesta già numerosa contro i ritardi e i disagi che tuttora sono costretti a subire.
«Anche se un primo intervento di ripristino dovesse avvenire entro le prossime ore – dicono i consiglieri -, non si tollerano più altre difficoltà come la recinzione che per oltre 300 metri dalla farmacia Massari va fino alla rotonda e obbliga tra l’altro gli automobilisti alla circolazione in senso alternato. E’ inaudito - incalzano i consiglieri - che i cittadini debbano continuare a vivere in quelle condizioni con ulteriori problemi di smog. Non è possibile che un Comune non si renda conto delle sofferenze patite in particolare dalle fasce più deboli: i portatori di handicap, gli anziani, le mamme che hanno difficoltà a uscire con i passeggini costrette a continue gimcane, senza parlare delle attività commerciali messe in ginocchio. Sposiamo questa causa facendoci promotori presso il Comune di un’interrogazione al sindaco e chiediamo che i lavori vengano eseguiti e terminati al più presto, onde evitare ulteriori difficoltà alla cittadinanza e penalizzazioni commerciali e di
Viabilità».


I consiglieri chiedono inoltre che venga fatta luce sul motivo per cui è ormai uso comune in città protrarre i lavori ben oltre i termini stabiliti, senza un controllo che induca la ditta appaltatrice a rispettare i termini degli accordi firmati.
«Per questo chiediamo esplicite spiegazioni al sindaco e agli assessori competenti, Isabella Del Trecco e Berardino Fiorilli, e sollecitiamo un intervento immediato al fine di ripristinare degne condizioni di vita nella zona collinare».