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Menarini, scongiurati (per ora) licenziamenti nel polo aquilano

Nuovo incontro a marzo per decidere se tagliare o no

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Menarini, scongiurati (per ora) licenziamenti nel polo aquilano
L’AQUILA. Ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti è avvenuto un incontro con il sindacato nazionale e locale sui problemi del gruppo Menarini.

L’azienda ha confermato che per effetto del provvedimento contenuto nella “Spending Review”, e cioè l’obbligo per il medico di prescrivere il principio attivo, c’è stato un calo di mercato a sfavore dei “generici” che produrrà inevitabilmente riduzioni occupazionali.
Il Governo ha illustrato l’emendamento contenuto nel “decreto sviluppo”, approvato ieri mattina in Senato, che modifica tale norma e ne attenua gli effetti sul mercato. Adesso nelle ricette farmaceutiche non sarà più obbligatorio scrivere solo il principio attivo ma si potrà decidere di indicare il nome specifico di un medicinale.
E’ stato chiesto a Menarini di soprassedere sui tagli occupazionali in attesa di verificare gli effetti di questa nuova norma, cosa che potrà essere fatta nel giro di alcuni mesi. Nel frattempo il Governo ha invitato Menarini a partecipare al tavolo sulla industria farmaceutica che sta operando per affrontare il complesso dei problemi che riguardano il settore. 
«Abbiamo, dunque, di fronte a noi tre mesi», spiega il deputato del Pd, Giovanni Lolli, «nei quali a L’Aquila dovremo attivarci, anche autonomamente rispetto ai tavoli nazionali, anche perché il nostro è un problema specifico. Infatti, la stragrande maggioranza dei posti oggi a rischio in Menarini riguarda la rete degli “informatori farmaceutici”».
Sul territorio aquilano almeno per il momento i problemi sono altri. Intanto proprio pochi giorni fa Menarini ha ottenuto dalla Regione 617 mila euro come ristoro del terremoto dell'aprile 2009.  Lolli ha annunciato di aver già parlato con il sindaco dell’Aquila affinchè convochi un tavolo con le altre istituzioni, la Menarini e i sindacati dove valutare iniziative specifiche da prendere nel territorio Aquilano.
«Alla luce della modifica introdotta», ha detto invece il governatore Gianni Chiodi, «d'accordo con l'azienda, abbiamo deciso di aprire un nuovo confronto nel mese di marzo quando avremo i dati degli effetti sul fatturato con l'attuazione della nuova normativa. Occorre scongiurare, assolutamente un ridimensionamento del comparto e le pesanti ripercussioni per il polo aquilano sull'occupazione ma anche sul piano della ricerca e dell'innovazione».