BONIFICI MALEFICI

Ex dirigente Tortoreto indagato, al setaccio 30 mila mandati di pagamento del Comune

Lavoro imponente: scandagliati 14 anni di documenti

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Ex dirigente Tortoreto indagato, al setaccio 30 mila mandati di pagamento del Comune

Il sindaco Monti

TORTORETO. La commissione interna contabile, voluta dal sindaco di Tortoreto, Generoso Monti, ha concluso il lavoro di ricognizione della contabilità dell’ente.

A capo degli accertamenti effettuati in sinergia con la Guardia di Finanza, delegata alle indagini dalla procura sul caso dell’ex dirigente della ragioneria, Pasqualino Saccuti, c’è l’attuale funzionario Marina Marcheggiani.
Saccuti nei mesi scorsi ha ammesso le proprie responsabilità e ha raccontato (dopo che la procura gli ha notificato un avviso di garanzia) la vicenda dell’acquisto di una macchina di grossa cilindrata, un fuoristrada Volkswagen Touareg da 100 mila euro.
Per fermare il suv il dirigente avrebbe pagato una caparra alla concessionaria di fiducia e i soldi sarebbero partiti via bonifico dal Comune di Tortoreto utilizzando le risorse dell'ente.
Dopo l’inchiesta e le polemiche il sindaco ha deciso di fare un controllo approfondito che ha portato a scandagliare oltre 30mila mandati di pagamento effettuati dal 1998 (anno di nomina a funzionario dell’ex dirigente della Ragioneria) ai primi due mesi del 2012 (periodo in cui lo stesso dirigente era stato allontanato dal posto di lavoro prima di licenziarsi).
La mole di documentazione è stata visionata e passata al setaccio dagli organi di polizia giudiziaria delegati e dal nuovo funzionario.
«Come fin da principio abbiamo detto, siamo e saremo per la verità dei fatti – dice il sindaco Monti- Per questo ci siamo messi a totale disposizione degli organi investigativi ed inquirenti. E non a caso, aggiungo, ho voluto la costituzione dell’organo di accertamento contabile interno demandando alla predisposizione degli atti l’ex direttore generale dell’ente».

L’ente ha dato mandato all’avvocato Gabriele Rapali, di esperire tutte le azioni necessarie a difendere il Comune per i danni subiti da questa vicenda e, nel caso ciò venisse accertato, a recuperare gli eventuali ammanchi.
Monti approfitta della circostanza per rispondere alle esternazioni del Pd in occasione di un convegno sulla legalità.
«Si continua a mestare nel torbido, a mentire sapendo di mentire e a rappresentare la verità distorta dei fatti. Ribadisco e sottolineo – e gli atti prodotti e depositati alla magistratura lo attestano – che nessuno dell’amministrazione ha nascosto niente in merito alle operazioni contabili dubbie e che fui io stesso, accortomi della presenza di un mandato anomalo, a comunicare al direttore generale di allora l’anomalia che si è conclusa con un provvedimento disciplinare a carico dell’ex dirigente», rimarca il sindaco Monti. Il primo cittadino di Tortoreto e l’amministrazione si dicono sicuri e fiduciosi nell’operato della magistratura e degli organi investigativi, auspicando la conclusione della vicenda nel più breve tempo possibile.