SOCIALE

Ex Ipab, si dimette presidente dell’organo regionale

Mazzocca: «preannunciato epilogo di una gestione inesistente»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2478

Comune di Caramanico

Comune di Caramanico

CARAMANICO TERME. E’ dell’estate 2011 la disposizione del presidente della Regione con la quale, a seguito della Legge regionale di riforma delle ex IPAB, numerose strutture assistenziali tornano ad essere gestite direttamente dalla Regione per tramite di un apposito Organismo Straordinario.
In provincia di Pescara sono 15 le strutture (fra case di riposo, asili infantili, ecc.) sottratte alla gestione delle realtà locali ed affidate al suddetto organismo.
La situazione, poi, soprattutto nell’ultimo mese, è diventata difficile a causa di ritardi burocratici dovuti. Ad esempio, si attende ancora la liquidazione di due fatture della ditta fornitrice dell’energia elettrica che, con nota del 26 novembre, ha comunicato il preavviso di sospensione dell’erogazione del servizio.
La Casa di Riposo ‘Fileno e Manuela Olivieri’ è un’istituzione ormai plurisecolare; l’immobile fu donato dai parenti dell’illustre eroe risorgimentale caramanichese Silvino Olivieri intorno alla fine dell’800 e da allora, salvo una brevissima parentesi, la casa è stata gestita in pieno spirito di volontariato.
Fino a qualche tempo fa si è potuto contare sul costante aiuto delle forze vive della realtà locale (imprenditori, commercianti, artigiani, albergatori, singoli cittadini, ecc.) per far fronte alle sempre continue esigenze della struttura. «Fin dallo scorso mese di agosto – spiega il sindaco Mario Mazzocca - particolare perplessità avevano destato in noi i contenuti della Delibera di Giunta Regionale circa il riassetto della struttura e l’aggravio economico derivante dai compensi introdotti sia per l’Organismo Straordinario che per il Revisore Contabile. Da sempre, infatti, la casa di riposo ‘F. & M. Olivieri” viene gestita in estrema economia e con forme di partecipazione solidale su base volontaria da parte della nostra comunità. Nel senso che, sia le Giunte che i Revisori Comunali succedutesi nel corso di oltre un decennio, non hanno mai percepito compensi, anzi, come nel caso della nostra amministrazione comunale, hanno sovente donato parti importanti delle proprie già limitate indennità di carica per il rinnovo di macchinari, arredi ed attrezzature a favore della casa di riposo. Così facendo si è riusciti a mantenere le rette mensili entro importi oltremodo contenuti ed a dare certezze ai meno giovani della nostra comunità circa la tranquillità sulla propria vita futura».


«Recentemente - continua il sindaco - e purtroppo, abbiamo avuto conferma dei dubbi che manifestavamo: la Corte Costituzionale ha bocciato quattro articoli della legge regionale 17/2011, una vera e propria scorciatoia che prevedeva prebende per il presidente e per i componenti del CdA e che in tempi di tagli e di ristrettezze consentiva di aggirare i rigidi paletti posti dalle leggi sulla finanza pubblica. Chiedemmo, già in luglio, l’immediata revoca del CdA ed il ritorno alla gestione locale e partecipata, operata per oltre un secolo dalla comunità locale grazie a virtuose forme di partecipazione solidale e di diffuso volontariato».
«Tuttavia - conclude il sindaco - dalla Regione proviene il più assordante silenzio, come quando oltre un anno fa, allorquando il Comune si assunse l’onere della effettuazione di un urgente un intervento manutentivo sull’impianto ascensore. Ora riteniamo la misura sia colma».
Il sindaco spiega di essere casualmente venuto a conoscenza delle dimissioni del dottor Domenico Di Michele, presidente dell’Organismo Straordinario delle ex IPAB.
«Abbiamo, pertanto, scritto ai competenti soggetti (direzione Politiche Sociali e Assessore Regionale Paolo Gatti), evidenziando l’impellente necessità di procedere speditamente al pagamento delle utenze e del personale impiegato. Anche se ritenuto superfluo, abbiamo ribadito come un’eventuale sospensione dell’energia elettrica determinerebbe danni gravissimi - si auspica non irreparabili - alla popolazione anziana residente nella Casa di Riposo, anche in conseguenza del repentino abbassamento delle temperature cui stiamo assistendo, dal momento che comporterebbe l’interruzione del servizio di riscaldamento della struttura. Abbiamo, infine, diffidato la Regione ad operare tempestivamente entro le prossime 24 ore; in mancanza di riscontri, procederemo ad attivare tutte le iniziative necessarie - se del caso anche presso le competenti giudiziarie - al fine di evitare qualsiasi pregiudizio alle persone residenti nella Casa di Riposo, a tutela del loro diritto alla salute costituzionalmente riconosciuto e garantito».