L'INTERROGAZIONE

Filovia approda in Parlamento. Interrogazione a Passera e Clini

Il deputato Fli Daniele Toto: «è vero che manca nulla osta?»

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Filovia approda in Parlamento. Interrogazione a Passera e Clini


PESCARA. Tre domande precise sulla filovia girate dal deputato di Fli Daniele Toto (Fli) ai ministri Corrado Clini (Ambiente) e Corrado Passera (Infrastrutture).
La vicenda arriva così in Parlamento dopo aver infuocato la politica cittadina, dopo essere approdata in Procura e aver interessato anche l’Unione Europea.
L’esposto all’Ue era stato inviato dagli ambientalisti per l’apertura di una procedura d’infrazione e alla fine da Bruxelles la risposta è arrivata: il Filò doveva essere sottoposto a screening di Via, cosa mai avvenuta, nonostante Antonio Sorgi avesse detto il contrario.
E proprio Sorgi è uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Pescara (gli altri sono il presidente della Gtm Michele Russo, ii dirigenti della Balfour Beatty e della Vossloh Kiepe di Milano, Giuseppe Ghirardi e Maurizio Bottari). Russo e Sorgi sono stati ascoltati dagli inquirenti e al momento non si esclude una archiviazione nonostante le risultanze della perizia dei tecnici incaricati dalla procura.
Per gli ambientalisti, a questo punto, l'unica strada da percorrere e' quella «di bloccare immediatamente i lavori, abbandonare un progetto errato», e ripensare ad un nuovo progetto.
Ma come già annunciato da Michele Russo Non ci sarà nessun nuovo progetto per la filovia, né tantomeno una revisione del progetto esistente.
Adesso Toto chiede ai ministri di confermare o smentire quanto scritto ella perizia redatta dai consulenti incaricati dalla procura della Repubblica di Pescara nell'ambito delle indagini aperte sull'opera filoviaria, secondo cui la stessa «manca del nulla-osta del Ministero dei trasporti». E’ vero?
L’esponente di Futuro e libertà chiede inoltre di sapere se sia ammissibile uno screening a «sanatoria». E’ questa infatti la strada che vorrebbe percorrere la Gestione trasporti metropolitani ripresentando, per la procedura della Via, l'identico progetto che, in realtà.
Toto chiede infine di sapere se il Governo intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, in linea con l'orientamento giurisprudenziale, amministrativo e comunitario, per il quale la procedura di valutazione d'impatto ambientale è «ontologicamente preventiva» e l'omissione della necessaria procedura di screening, in quanto vizio di legittimità, «travolge gli atti del procedimento che avrebbero dovuto essere preceduti dallo screening (approvazione del progetto e conferenza di servizi all'uopo convocata)».