LA PROTESTA

Arpa, sindacati contro l’azienda: «deviazioni stradali ‘ad personam’»

«Danni alla collettività per soluzioni personalistiche»

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SEDE ARPA

AVEZZANO. L’assemblea dei lavoratori dell’Arpa di Avezzano ha bocciato ieri il nuovo percorso che dal 7 gennaio dovranno compiere i pullman provenienti da Avezzano e diretti verso l’Alto Sangro.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Uglt-Ugl parlano senza mezzi termini di «misfatti perpetrati da politici di turno a danno della collettività e a favore di soluzioni personalistiche».
Sempre loro chiedono ai vertici dell’azienda di spiegare la scelta di instradare, attraverso Gioia Dei Marsi, alcune corse dell’Arpa che oggi garantiscono il collegamento tra l’Alto Sangro, la Valle del Giovenco, con Avezzano, L’Aquila, Roma e viceversa. Una scelta operata, dicono i sindacati, probabilmente per agevolare «qualche viaggiatrice che potrebbe tranquillamente trasferirsi a Pescina con gli stessi mezzi dell’Arpa ed,
utilizzare le corse provenienti da Avezzano dirette verso l’Alto Sangro».
Da qui le accuse di una «gestione personalizzata della “cosa pubblica” a danno di chi dovrà rinunciare al servizio pubblico garantito e consolidato nel tempo».
Da circa 15 anni infatti, anche a seguito di un percorso accidentato e troppo spesso interrotto da frane, nonché privo di viaggiatori, l’Azienda di trasporto regionale ha abbandonato il tratto che collega Gioia dei Marsi con Pescasseroli, per offrire una maggiore mobilità all’area della Valle del Giovenco che conta almeno tre grandi centri abitati, Ortona dei Marsi, Bisegna e San Sebastiano oltre che Cesoli e Carrito.
Le organizzazioni sindacali invitano l’Arpa spa a fare chiarezza sulle linee guida adottate dall’azienda «anche in funzione di una richiesta di corse, che sul piano più in generale sta crescendo, ed una offerta sempre più debole in presenza anche, di una politica di tagli ancora tutta da definire nella Marsica».