CERTEZZE PERICOLANTI

L’Aquila, nuovo allarme di Giuliante: «follia pura, la movida vicino a edifici E»

«Il divertimento vicino a palazzi senza fondazioni e cemento inconsistente»

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L’AQUILA. Nuova denuncia dell’assessore regionale alla protezione Civile, Gianfranco Giuliante, che torna sulla pericolosità del centro storico riaperto agli aquilani.
Se fino a qualche giorno Giuliante parlava di «lucida follia» del sindaco Cialente (e chiedeva alla magistratura di valutare eventuali responsabilità) per aver deciso di autorizzare il divertimento nel cuore della città sventrata, adesso l’assessore rettifica e parla di «follia allo stato puro».
Continua così a crescere l’allarme sulla sicurezza del centro, mentre dall’altro lato (con dichiarazioni e ordinanze di riapertura) il Comune conferma che non ci sono pericoli.
«La conclamata pericolosità del centro storico», secondo l’esponente del Governo Chiodi è sotto gli occhi di tutti: «in via dei Sali ci sono immobili classificati “E” nei quali insistono locali frequentati da centinaia di persone.
La classificazione “E” del condominio avvenuta il 17 ottobre scorso dopo un nuovo sopralluogo, ha visto tali attività aperte e frequentate nonostante la nuova classificazione».
Quegli stessi locali, insiste Giuliante, «sono tutt’ora frequentati dopo la breve pausa che il Comune si è dato per effettuare controlli dopo la recente chiusura del centro storico».
La situazione appare «ancor più incredibile», riflette l’assessore regionale, «se si tiene conto che il cambiamento di esito della verifica di agibilità dell’immobile è stato accordato dopo perizia giurata nella quale si è affermato che il condominio non aveva fondazioni nel lato prospiciente la piazza e che il cemento era inidoneo ed inconsistente».
Giuliante chiede chiarimenti in merito alla decisione del primo cittadino di riaprire al transito pedonale una strada con un immobile classificato E, privo di fondazioni e con cemento inconsistente e di cui si chiede l’abbattimento.
«L’esempio appare emblematico, le conseguenze possibili non hanno bisogno di commento», chiude lapidario l’assessore che chiede di non «barattare il “rischio altissimo”» con la volontà di far rivivere il centro storico.
Il Comune, soprattutto negli ultimi giorni a seguito delle nuove scosse e della chiusura del centro storico, assicura però che si lavora per la sicurezza dei cittadini e che nessuno corre pericoli. Lo stesso sindaco aveva spiegato che per le attività commerciali aperte si chiede ogni sei mesi una verifica e una certificazione tecnica.