Gestione mercato coperto Lanciano, rinvio a giudizio per concussione

Il processo partirà il 20 febbraio

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Gestione mercato coperto Lanciano, rinvio a giudizio per concussione
LANCIANO. Con l'accusa di concussione, il gup di Lanciano, Flavia Grilli, ha rinviato a giudizio, Franco D'Alessandro, 62 anni, di San Vito (Chieti).


D’Alessandro è a capo della società Summa Corporation che ha ottenuto dal Comune di Lanciano la gestione per 20 anni del mercato coperto, dopo un restauro che alla società privata è costato 1,2 milioni di euro. Il processo si terrà il prossimo 20 febbraio.
In base alle accuse del pm Ruggero Dicuonzo, il gestore privato avrebbe chiesto ai commercianti, ortofrutticoli e coltivatori somme, fino a 20 euro la volta, nel marzo 2011, per usufruire di alcuni servizi della struttura. Prima che arrivasse la società dell’imprenditore italo-canadese gli ambulanti corrispondevano all’amministrazione pubblica pochi euro al giorno per occupare i loro banchi di legno.
Nel 2008 in città scoppiò una forte polemica proprio perché, come scrisse Lanciano.it in quei giorni i prezzi per i commercianti vennero moltiplicati «grazie a una serie di “affitti aggiuntivi”» nonostante ci fosse stata l’assicurazione che i prezzi non sarebbero aumentati. «Infatti la Summa», si legge sul portale di Lanciano, «non vuole solo i 485 euro pattuiti con il municipio, tra l’altro dopo una lunga trattativa, per uno spazio di 20 metri quadri. Alla somma vanno aggiunti 800 euro per le attrezzature (bancone e altro), e un contributo alle spese di gestione, che fanno arrivare l’affitto mensile a sfiorare i 1.900 euro».
Per la procura sarebbe stato violato l'espresso divieto di avanzare pretese economiche nei confronti di ortolani e coltivatori diretti, in particolare, sancito dal contratto stipulato tra il Comune e la Summa Corporation. La difesa ha sostenuto la natura privatistica del contratto.