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Arresto Specchio, bufera in Provincia. Acerbo: «berlusconismo nostrano, Del Corvo si dimetta»

Ma per il presidente «nessuna conseguenza politica»

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Arresto Specchio, bufera in Provincia. Acerbo: «berlusconismo nostrano, Del Corvo si dimetta»

Del Corvo

L’AQUILA. «Il direttore generale della Provincia è una figura centrale, si provvederà a sostituirlo in tempi brevissimi, altrimenti rischiamo che si blocchi tutta la macchina».

***GLI ARRESTI DI QUESTA MATTINA
*** ESCORT E VIAGGI CON L’AUTO DI SERVIZIO
*** SPECCHIO POTEVA FUGGIRE IN ROMANIA»

Lo ha detto stamane il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, nel corso della conferenza stampa, indetta dopo avere appreso del "terremoto" giudiziario della Procura della Repubblica dell'Aquila che ha visto coinvolto tra gli altri il Direttore generale dell'Ente provincia, Valter Angelo Specchio, raggiunto nelle prime luci dell'alba dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Del Corvo ha aggiunto che «Se ci sara' danno per l'amministrazione ci costituiremo parte civile e avvieremo azione risarcitoria. Politicamente non vedo un peso da questa vicenda, amministrativamente si'. Il venir meno del direttore generale comporta un blocco di quasi tutta l' attivita'. Ci concentreremo sulla continuità dell'azione amministrativa della Provincia, non vogliamo che si fermi. Abbiamo una pianta organica complessa con 542 dipendenti e 8 dirigenti, non possiamo permettercelo. Non sarebbe giusto nei confronti dell'amministrazione e dei cittadini».

SPECCHIO: «VENDETTA CONTRO DI ME»
Nel breve colloquio avuto con il legale di fiducia, Specchio ha parlato di «vendetta», «cattiverie» mosse sulla sua persona visto che da tempo secondo l'arrestato circolavano voci su un'inchiesta della magistratura aquilana nella quale figurava il proprio nome. L'interrogatorio verrà fissato in settimana.

«NON E’ UN UOMO DI PICCONE»
Rispondendo poi alle domande dei giornalisti Del Corvo ha smentito che Specchio sia un ‘uomo di Piccone’. «Mi sembra esagerato», ha detto. «L'ho conosciuto come capo ufficio tecnico al Comune e ha avuto la mia fiducia da quando ero vice sindaco. Peraltro è dell'Aquila. Non credo per principio a un uomo che appartiene a un altro uomo».
Piccone peraltro «mi ha telefonato», ha detto Del Corvo, «ma solo per esprimere la sua vicinanza».
«In un'amministrazione alle prese con problemi di ricostruzione credo che quella di un tecnico fosse la scelta giusta - ha precisato poi ancora sulla nomina - se fosse vero quello che dice la magistratura avrei fatto un errore, la fiducia verrebbe meno, però aspettiamo».
Quanto alla sua sostituzione a seguito dell'arresto, il presidente dell'ente ha affermato che «é una bella scommessa, trovare una persona che erediti questo ruolo non sarà facile. Il problema - ha proseguito - è trovare una persona competente e capace, che conosca le ordinanze. E' la prima cosa che ci siamo detti con la Giunta».

«DEL CORVO SI DIMETTA»
Intanto il consigliere regionale di Rifondazione Comunista chiede la testa di Del Corvo: «questa inchiesta offre uno spaccato assai emblematico dei valori e dei metodi di gestione della cosa pubblica del berlusconismo nostrano. Ci vuole davvero un’incredibile faccia tosta per dichiarare come ha fatto il Presidente Del Corvo che “politicamente non vedo un peso da questa vicenda”».
Acerbo ricorda che il direttore arrestato è stato nominato da Del Corvo e viene dall'amministrazione comunale di Celano. «Quindi si tratta di uomo di fiducia sia del presidente Del Corvo che del senatore-sindaco-coordinatore regionale del Pdl abruzzese Filippo Piccone. Non si tratta di un usciere ma di un personaggio chiave del gruppo di potere targato PDL nella Marsica».
«In qualsiasi paese europeo per non parlare degli Stati Uniti», continua Acerbo, «un direttore che va a prostitute con l’auto blu pagata dai cittadini andrebbe a casa con la velocità di un missile. Basterebbe questa sola accusa per determinare l’immediata rimozione. Del Corvo non può cavarsela così a buon mercato quando è arcinoto che la sostituzione del precedente direttore e la nomina di Specchio è stata per lui una priorità assoluta».
Acerbo chiede che si faccia chiarezza anche sulla «fortissima vicinanza con il direttore regionale Pierluigi Caputi su cui va fatta chiarezza. Considerato che Caputi ha in mano tutto ciò che ha a che fare con i lavori pubblici nella nostra regione il quadretto della sua festa di compleanno è davvero inquietante».