ARRESTI

ABRUZZO. Terremoto e Corruzione. Arrestato il direttore generale della Provincia de L'Aquila

Nel mirino una serie di appalti. Arrestati anche due titolari di ditte vincitrici

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7861

LICEO VITRUVIO POLLIONE

Liceo Vitruvio Pollione

L'AQUILA. Arrestati questa mattina dagli agenti della Squadra mobile dell'Aquila il direttore generale della Provincia dell'Aquila Valter Angelo Specchio; Giancostantino Pischedda, procuratore speciale di una impresa di Cagliari; e Franco Rossano Palazzo, legale rappresentante di una società di impianti tecnologici con sede a Foggia.  L’inchiesta è coordinata dai sostituti procuratori Stefano Gallo, David Mancini e Roberta D’Avolio.
Specchio è rinchiuso nella casa circondariale di Teramo, mentre gli altri due sono stati posti agli arresti domiciliari. Al centro dell'inchiesta della Procura dell'Aquila, i lavori di messa in sicurezza anti-sismica assegnati dalla Provincia dell' Aquila per le scuole di Avezzano e Sulmona.

Si tratta di un'articolata operazione alla quale hanno preso parte gli agenti della Squadra Mobile, il raggruppamento operativo speciale dei carabinieri del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza.
I provvedimenti sono stati emessi nel corso di una complessa ed articolata attività investigativa  ancora in corso orientata ad accertare l'illegittimità nelle procedure di affidamento degli appalti assegnati dall'amministrazione provinciale dell'Aquila nell'ambito delle opere di messa in sicurezza post sisma delle scuole abruzzesi fuori dal cratere come quelle di Avezzano Sulmona, nonché nella gestione di beni e denaro pubblico in «modo personalistico e dispersivo» ai fini di «accumulare vantaggi personali».

CORRUZIONE E TRUFFA AGGRAVATA, PECULATO, ABUSO E FALSO
Gli indagati devono rispondere a vario titolo dei reati di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso d'ufficio e falso ideologico in atti pubblici.
Dalle indagini è emerso che il direttore generale della Provincia, attraverso la redazione di atti definiti dagli inquirenti «ideologicamente falsi», anche in contrasto con altre amministrazioni (come per esempio la struttura tecnica di missione del commissario, la stessa Corte dei Conti dell'autorità di vigilanza dei lavori pubblici) avrebbe arrecato vantaggio da alcune società ma soprattutto avrebbe determinato probabilmente in concorso con altre persone, «gravi danni» alle risorse pubbliche destinate alla ristrutturazione degli edifici scolastici e più in generale alla ricostruzione del territorio provinciale.
Oltre questo è stato anche accertato che lo stesso direttore generale avrebbe utilizzato più volte «per fini personali beni pubblici di cui aveva la disponibilità con il conseguente danno per la pubblica amministrazione».

«BENEFICI PERSONALI AL DIRETTORE GENERALE»
Gli investigatori però avrebbero anche accertato che il direttore generale della Provincia avrebbe ricevuto direttamente benefici personali da Pischedda, pur essendo questi titolare dell'impresa di costruzioni che ha svolto lavori per il liceo scientifico.
Altra contestazione è quella di aver conferito con affidamento diretto alla società degli impianti tecnologici di Rossano Palazzo l'incarico di realizzare un sistema di monitoraggio on-line dei lavori in corso presso gli istituti scolastici di Avezzano, accessibile dal sito della Provincia. Questo servizio tuttavia non è mai stato realmente attivato.

«SPECCHIO AUTOMATICAMENTE SOSPESO»
«Cercheremo di capire quali sono le motivazioni, se c'é stato qualche errore è giusto che Specchio paghi. In quel caso ci attiveremo per tutelare gli interessi della Provincia». E' il commento a caldo del presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo che ha subito raggiunto i suoi uffici per verificare la situazione. Quando alla posizione di Specchio, il presidente ha spiegato che «per il momento è automaticamente sospeso. Se nei prossimi giorni verranno fuori responsabilità rilevanti - ha concluso - sarà sostituito e sarà nominato un nuovo dirigente».

PERQUISIZIONI IN CORSO
Da questa mattina sono in corso diverse perquisizioni. Una in particolare sta riguardando la sede della Provincia dell'Aquila in via Monte Cagno. Gli investigatori per acquisire documetazione hanno impedito agli impiegati di poter enetrare negli uffici regolarmente. Altre perquisizioni sono in corso nelle abitazioni delle tre persone arrestate con l'accusa di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso di ufficio e falso ideologico in atti pubblici.

DA MESI DUBBI E POLEMICHE
Sette mesi fa il Tar de L’Aquila definì «illegittimo»  l’affidamento dell’appalto per i lavori post sisma del liceo scientifico Pollione di Avezzano a seguito di un ricorso presentato da un’ Ati, associazione temporanea di imprese formata da Limaco, Codimar e Tecnoclima, arrivata seconda in graduatoria dopo la ditta Pellegrini srl (quella dell'indagato Pischedda) di Cagliari, aggiudicataria dei lavori.
Il pacchetto di appalti gestito dalla Provincia de L'Aquila per le scuole superiori di Avezzano e Sulmona ammonta a oltre 50 milioni di euro.
Per i giudici amministrativi alla base della sentenza “Pollione” ci sarebbe un’ irregolarità nell’affidamento dei lavori. La commissione di gara, infatti, avrebbe dovuto escludere la ditta vincitrice dell’appalto poiché nella busta riservata all'offerta tecnica erano stati inseriti parametri economici, possibilità vietata dal bando.
Ma alcuni mesi prima, precisamente a febbraio, su quei lavori ci fu anche un altro ‘caso’ che finì con un violento scontro tra il presidente della provincia Antonio Del Corvo e alcuni giornalisti.
Il quotidiano Il Messaggero scrisse che la documentazione relativa ai lavori di adeguamento post sisma del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione e del Liceo Classico Torlonia di Avezzano era «incompleta» e «sparita nel nulla». Del liceo Pollione mancavano i documenti sugli appalti dei lavori, fatture intestate ad imprese impegnate nella demolizione e ricostruzione della scuola, i progetti originari della struttura esistente, i verbali della commissione giudicatrice, l’offerta completa degli elaborati presentati in sede di gara, il progetto definitivo/esecutivo, i computi metrici delle opere, il contratto.
Del Corvo annunciò querele.
La notizia della sparizione venne fatta uscire da Lucia Proto (Idv), la stessa che nel mese di novembre 2011 espresse perplessità per la demolizione del liceo Pollione.
«L’istituto dopo l’ultimo terremoto non aveva subito un graffio», disse il membro del dipartimento Idv ambiente, «ed era stato dichiarato agibile ed utilizzato per un anno e mezzo (la palestra è ancora in funzione). Ora, a detta della Provincia, risulterebbe non sicuro non al 100% ma all’80%, percentuale comunque regolare per edifici pubblici, anche per l’ultima legge antisismica».