SOLDI PUBBLICI

Pescara Parcheggi, la giunta riduce il canone di 765 mila euro

Pd: «operazione squallida e irresponsabile»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2183

Mascia e Fiorilli

Mascia e Fiorilli

PESCARA. La giunta comunale ha approvato la riduzione del canone della società Pescara Parcheggi da 2milioni di euro a 1milione 235mila euro per l’esercizio 2012.
Si tratta del terzo atto amministrativo deciso dalla maggioranza di governo, dopo l’approvazione del bilancio societario e la sua ricapitalizzazione. Chiusa la prima fase, ora la struttura dovrà andare sul mercato, ma lo farà da ‘società sana’ e non in perdita, che avrebbe determinato la sua svendita.
Ora la delibera dovrà essere sottoposta al voto del Consiglio comunale per la sua sola ratifica entro i prossimi 60 giorni, dunque entro fine gennaio 2013, ma nel frattempo potranno già partire le altre procedure. «Ormai è stato abbondantemente chiarito», ha commentato l’assessore Berardino Fiorilli, «che la presunta perdita di Pescara Parcheggi era determinata non da un deficit amministrativo o da carenze della stessa società, ma da un canone troppo alto dovuto al Comune rispetto a quelle tariffe popolari rivolte all’utenza che sono state stabilite dal Comune stesso».
«Bene ha fatto la giunta – ha commentato il consigliere comunale Pdl Sospiri – a mettere in sicurezza e a garantire la salvaguardia di Pescara Parcheggi, una società nata per mettere riparo alle macerie lasciate dal centrosinistra e per salvare posti di lavoro. Con l’approvazione della delibera abbiamo fatto il primo passo per attuare la nuova strategia, concordata dalla maggioranza, su Pescara Parcheggi, che è il suo ingresso sul mercato per aprire le porte a eventuali partner, comunque conservando in capo al Comune la maggioranza delle azioni».
Scontenti quanto sorpresi i consiglieri Comunali della Commissione Finanze Camillo D’Angelo, Enzo Del Vecchio e Gianluca Fusilli (Pd): «il Consiglio comunale è stato impegnato per giorni nel difficile equilibrio
da ricercare per far quadrare i conti al Comune di Pescara ma mai avrebbe potuto immaginare che l’amministrazione aveva studiato subdolamente un artifizio per garantirsi una provvista economica di ben 765.000 euro per accontentare Pescara Futura e deliberare la riduzione del canone dovuto da Pescara Parcheggi con effetto retroattivo».
Una operazione definita dai consiglieri del Partito Democratico «squallida sul piano politico ed irresponsabile sul piano amministrativo poiché gravata da evidente illegittimità e perseguibile per possibile danno patrimoniale in quanto incidente su una previsione dovuta per canoni dovuti e quindi non riducibili con effetto retroattivo».