POLEMICHE INFINITE

Concorsone L’Aquila, dopo la ‘fuga dei libri’ altri due esposti alla procura

Giuliante: «troppe falle nelle preselezioni»

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Gianfranco Giuliante

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L’AQUILA. Le polemiche, come era facile ipotizzare, non si sono concluse con la fase di preselezione.

Anzi alle contestazioni si accoda una nuova ondata di esposti alla magistratura: almeno due quelli che saranno presentati tra lunedì e martedì prossimo da alcuni gruppi di precari e che si aggiungono a quello già presentato nei giorni scorsi dal sindaco Massimo Cialente a seguito della ‘fuga di notizie’ su un quesito pubblicato da Aquila Tv.
Ieri l’assessore regionale Gianfranco Giuliante è tornato all’attacco e durante la conferenza stampa ha disposto sul tavolo alcuni dei libri con le risposte ai quesiti del Concorsone che sono stati portati fuori dalla fiera di Roma, dove si sono svolte le preselezioni. Questo per dimostrare le ‘falle’ che hanno consentito lo scambio tra i libri nuovi con le domande (senza le risposte) che non dovevano assolutamente uscire, ed altri invece con le risposte esatte già segnate.
Per Giuliante la vera leggerezza da parte del Formez sarebbe stata quella di utilizzare per tutte le prove lo stesso libro con la stessa copertina blu quando bastava anche solo cambiare il colore per evitare il problema.
Per l’assessore proprio il Formez «aveva spiegato che raggiungere il massimo del punteggio durante le preselezioni, ovvero 70 su 70, era praticamente impossibile. Il primo giorno di test», ha fatto notare Giuliante, «effettivamente nessuno ha raggiunto un simile punteggio. Poi, man mano che i giorni passavano, il numero è iniziato a crescere e il massimo è stato raggiunto nei concorsi per il Ministero (delle infrastrutture, ndr) dove uno su due degli idonei ha totalizzato il punteggio massimo di 70/70, dei veri geni».
Ma la società che ha gestito il concorso, e che durante i giorni delle preselezioni ha disposto anche una diretta web in segno di trasparenza, rigetta tutte le accuse.
«Basta con le polemiche», chiedono. «I dati in nostro possesso dimostrano in modo inequivocabile che la procedura seguita è stata trasparente, efficace, efficiente, regolare e legittima».

Il Formez fa anche sapere che le foto di un candidato che avrebbe scorrettamente portato fuori un libro e l’eventuale esposto contro di lui, «non hanno nessuna influenza sui risultati del concorso: quando sarà consegnata la foto con il viso del candidato, lo stesso sarà sottoposto a specifica indagine sopportandone personalmente le conseguenze, ma il fatto non ha nessuna influenza sulle prove e sulle idoneità regolarmente raggiunte da tutti gli altri candidati»
Per la società, inoltre, che ad una classe di concorso AG6 (A ed M) la media dei voti e di quanti raggiungono 70/70 sia più alta delle altre «è perfettamente spiegabile».
Per il Formez, infatti, «il reclutamento di assistenti e istruttori amministrativi sono generalmente meno complesse di quelle degli altri profili perché hanno una percentuale maggiore di quesiti di natura verbale rispetto a quelli di natura numerica, adatti a selezionare profili tecnici».
Inoltre il titolo di studio richiesto per questa prova è il diploma di scuola secondaria di secondo grado: «tutti i partecipanti a tutti gli altri concorsi avevano automaticamente il titolo per partecipare, quindi la platea era più ampia e più qualificata; i numeri dei partecipanti erano particolarmente elevati ed avevano avuto più giorni per prepararsi».