IL CASO

Pericolo legionella, dipendenti Ateneo preoccupati scrivono a Di Orio

«Perché studenti trasferiti e noi no?»

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Pericolo legionella, dipendenti Ateneo preoccupati scrivono a Di Orio

L’AQUILA. Perché gli 68 studenti residenti nella ex Reiss Romoli sono stati spostati a causa del rischio legionella e i dipendenti che lavorano nella stessa struttura sono invece ancora lì?
E’ questa la domanda inquietante che i lavoratori dell’Ateneo ospiti della struttura si pongono da qualche giorno.
Il pericoloso batterio, che può provocare anche pericolose forme di polmonite, è stato ritrovato all’interno delle tubature. L’Adsu ha deciso di restituire le caparre agli studenti, congelare due mesi di affitto e sistemarli tra bed & breakfast e strutture alternative.
Sempre l’azienda per il diritto agli studi ha annunciato che sta valutando l’opportunità di ricorrerà alle vie legali («per danni di budget e di immagine) contro i responsabili.
Adesso Francesco Bizzarri, rappresentante Rsu Ugl Università e delegato sindacale Ugl si chiede, però, come mai per i dipendenti non siano stati presi gli stessi provvedimenti e ha girato il quesito al rettore Ferdinando Di Orio (e per conoscenza anche al questore, al prefetto e al sindaco) «manifestando tutta la nostra meraviglia, sulla eventuale non tutela di tutto il personale Tecnico e Amministrativo, che con abnegazione lavora all’interno della struttura».
I lavoratori chiedono di «prendere tutti i provvedimenti necessari alla tutela della salute, non solo degli studenti, ma anche di tutti i lavoratori impiegati presso la Reiss Romoli e di valutare le eventuali responsabilità poiché un precedente simile si verificò, sempre presso la stessa struttura, negli anni pre-terremoto».