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Trivelle a Roseto, la concessione Villa Mazzarosa torna al Via

Federazione delle Sinistra: «pronti alla disobbedienza civile»

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PETROLIO OMBRINA SAN VITO

ROSETO. Giovedì prossimo il Comitato per la Valutazione degli impatti ambientali della Regione Abruzzo si riunirà per decidere (tra gli altri progetti) la “Concessione petrolifera” denominata Villa Mazzarosa di Roseto.
Il progetto di ricerca di idrocarburi gassosi, nel bel mezzo della Riserva Naturale Borsacchio, è della Medoilgas Italia S.p.a e il Comune di Roseto nei mesi scorsi ha già espresso il proprio no.
«La Federazione della Sinistra di Roseto ha presentato decine di osservazioni in regione per impedire tutto questo», ricorda Marco Borgatti.
«Oltre l’innegabile danno ambientale e distruzione di una area di pregio , come la riserva, portare tali impianti nel nostro territorio vuol dire distruggere scientemente l’intera industria del turismo e tutto l’indotto. Chi potrà mai scegliere la nostra città come meta delle sue vacanze se qualche miliardaria società porterà impianti di estrazione e raffinazione di idrocarburi? Chi , davanti ad un’offerta turistica numerosa ed articolata sceglierebbe di trascorrere le sue ferie sotto le torri di estrazione e raffinazione? Cosa faranno gli operatori turistici?»
La Federazione della Sinistra si dice pronta, nel caso in cui il progetto dovesse passare, «di disobbedire civilmente presidiando la Riserva Borsacchio per impedire ogni tipo di istallazione altamente inquinante ,distruttrice del territorio e dell’economia cittadina».
Proprio fds, insieme al comitato no Triv nelle scorse settimane ha raccolto oltre 4 mila firme contro la concessione petrolifera. «Noi della Federazione», assicura Borgatti, «siamo abituati a lottare e non ci tireremo
indietro anche se molti oggi sul Borsacchio tacciono. Noi no e faremo di tutto per difendere la riserva e la nostra città».