ACQUA

Bollette acqua, contrordine del Comune di Chieti: c’è la dilazione

Restano tutte le perplessità per i conteggi effettuati sui consumi presunti

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Bollette acqua, contrordine del Comune di Chieti: c’è la dilazione
CHIETI. Contrordine, ma meglio sarebbe dire “retromarcia”.

La Giunta comunale di Chieti ha deciso che l’acconto per il consumo dell’acqua 2012 si potrà pagare anche in tre rate e non più in un’unica soluzione. Le scadenze sono il giorno 20 di dicembre, gennaio e febbraio. Il tutto tenuto conto del particolare momento di crisi economica delle famiglie, di cui la Giunta si è accorta un pò in ritardo.
Allora tutto risolto? Macché. Come al solito, la toppa è peggiore del buco. La dilazione del pagamento era solo un aspetto, più o meno marginale, del problema scatenato dalle bollette per il consumo 2011 e per l’acconto 2012. In discussione infatti non c’è tanto la volontà di pagare il canone idrico da parte dei cittadini-utenti, quanto la correttezza dei conteggi.
Sia chiaro: nessuno dice che il Comune sta truffando i cittadini attraverso Teate servizi, semplicemente si dice che calcolare l’acconto su consumi presunti può dar luogo a conteggi o troppo alti o troppo bassi. E le lamentele fin qui arrivate parlano soprattutto di consumi presunti eccessivi, considerati i metri cubi di acqua consumati in passato.
Dal che deriva che aumentare il consumo presunto porta necessariamente ad un acconto che copre non solo il 2012, ma anche il 2013 ed oltre. Come già scritto, se si prende a base non il consumo di 12 mesi, ma l’intervallo tra una lettura ed un’altra (che può essere anche di più mesi) è matematico che l’acconto sarà maggiore rispetto al consumo di un anno. Alcuni cittadini hanno segnalato questo errore ed aspettano la soluzione del problema per evitare inutili contenziosi. Anche perché sembra che anche per il 2011 le letture siano presunte e quindi anche il saldo è incerto. Allora: pagare o non pagare?
E’ chiaro che si deve pagare e rispettare le scadenze, ma un pò più di precisione non guasterebbe sia per le letture reali che per gli acconti. Senza addossare tutte le colpe a Teate servizi: la Giunta comunale nel suo comunicato dice che ha “preso atto che la partecipata Teate servizi ha emesso le fatture per l’acconto 2012 ecc. ecc.”, come se questa decisione fosse stata autonoma. L’assessore al Bilancio Roberto Melideo non ne sapeva niente?

s. c.