LA CRISI

Sostegno ai meno abbienti. Accordo tra Comune Montesilvano e Caritas

«Siamo parte attiva della lobby della povertà»

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Tommaso Valentinetti

Tommaso Valentinetti

MONTESILVANO. La Caritas di Pescara ha sottoscritto con il comune di Montesilvano un accordo per sostenere quanti vivono una condizione di difficoltà.
Ieri mattina in Comune è arrivato monsignore Tommaso Valentinetti, arcivescovo della Diocesi Pescara-Penne, per la firma della convenzione tra amministrazione comunale, l’azienda speciale e la Caritas Diocesana Penne Pescara.

Partono così le attività del servizio di Pronto Intervento Sociale. «Da oggi parte un mese di rodaggio del servizio che sarà operativo in pieno nel 2013 – ha aggiunto l’arcivescovo Valentinetti –Siamo molto contenti del raggiungimento di questa sinergia tra parrocchie, Caritas diocesana, Comune e Azienda Speciale che oggi mettono in comune le risorse  e le forze per affrontare e risolvere i problemi delle persone in difficoltà».

«Vogliamo essere parte attiva di una lobby della povertà – ha commentato il sindaco Attilio Di Mattia -  in cui i diversi soggetti parrocchie, associazioni, cooperative sappiano difendere e trovare risposte ai montesilvanesi che vivono momenti difficili. La crisi economica e finanziaria, quella occupazionale e sociale hanno determinato l’estensione dei fenomeni di impoverimento ad ampi settori di popolazione, non sempre coincidenti con i “vecchi poveri” del passato. Noi non abbiamo fatto finta di niente e con un proficuo lavoro di squadra abbiamo voluto farci carico del problema con una azione concreta». 
«Ogni giorno – ha aggiunto l’assessore alle politiche sociale, Anthony Aliano, -sono decine le persone che chiedono un contributo allo sportello del comune,  anche una tantum di 150 euro. Ai tanti bisognosi si aggiunge anche qualche furbetto che prima viene dall’assessore per chiedere un contributo, poi va dal sindaco, dal presidente del Consiglio, ed infine dal parroco. Con questo coordinamento che parte oggi non sarà più possibile un comportamento simile, perché ci sarà un controllo ed un monitoraggio su quanti ricevono un sussidio. L’aspetto più importante di questa iniziativa è che questo coordinamento garantirà un aiuto per accompagnare i bisognosi in un percorso che li porti alla autodeterminazione ed all’inclusione sociale».
«In questo modo – ha sottolineato Don Marco - abbiamo evitato a tante persone in difficoltà di fare il cosiddetto giro delle sette chiese, perché ogni parrocchia si farà carico delle persone bisognose che verranno seguite fino a quando non saranno in grado di camminare da sole. La Caritas mette a disposizione non solo i volontari che fanno un gran lavoro di ascolto sul territorio ma anche un fondo».

 Il Comune di Montesilvano partecipa al sostenimento delle spese relative alle attività di primo livello mediante assegnazione di un fondo iniziale dedicato quantificato in  10.000 euro, il cui utilizzo sarà determinato di volta in volta dal Tavolo di Coordinamento . Analogamente, l’Azienda Speciale assicura il rimborso delle spese sostenute per le varie attività mediante assegnazione di un fondo iniziale determinato in 10.000 euro  il cui utilizzo sarà determinato di volta in volta dal Tavolo di Coordinamento. 
Per le azioni di secondo livello il Comune affiderà alla Caritas Diocesana un primo stanziamento di 10.000 euro il cui utilizzo sarà determinato di volta in volta dal tavolo di coordinamento.
A titolo di sostegno alle spese per l’attivazione e la gestione dello Sportello di ascolto sostenute dalla Caritas Diocesana anche nel contesto degli interventi di secondo livello, il Comune di Montesilvano eroga la somma di 10.000 euro per ogni anno di attività.