IL CASO

Scuola media senz’acqua, Renzetti «le dichiarazioni dell’Aca assurde»

L’azienda sostiene che qualcuno abbia chiuso la valvola « a sua insaputa»

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Scuola media senz’acqua, Renzetti «le dichiarazioni dell’Aca assurde»

PESCARA. L’Aca smentisce il Comune di Pescara e sostiene che nessun tecnico ha manipolato le saracinesche togliendo l’acqua potabile alla scuola media Foscolo.
Ma la versione fornita non convince fino in fondo l’assessore comunale Roberto Renzetti che chiede che si faccia chiarezza sui sistemi di sicurezza a disposizione dell’Azienda acquedottistica. Renzetti, inoltre, si domanda come sia possibile che chiunque possa avere accesso alle saracinesche e creare problemi tanto importanti, per i disguidi che comporta ma anche i «danni di immagine»
Nei giorni scorsi (e per tre giorni consecutivi) l’istituto di via Einaudi è rimasto a secco: nemmeno una goccia di acqua potabile usciva dai rubinetti. Gli studenti sono stati mandati a casa e secondo il Comune i tecnici dell’Aca avrebbe spiegato di aver chiuso qualche giorno prima le saracinesche dell’acqua per effettuare dei lavori di manutenzione in via Aldo Moro. Tuttavia, al termine dell’intervento, l’Aca si sarebbe dimenticata di riaprire proprio la saracinesca che portava l’acqua nella scuola.
Ma l’azienda ha smentito ufficialmente questa ricostruzione dei fatti, fornita alla stampa dall’assessore. Proprio Renzetti letta la smentita dell’azienda si spazientisce. Secondo l’Aca, infatti, la saracinesca non sarebbe stata chiusa dai propri tecnici ma da ‘ignoti’.
«E’ una dichiarazione assurda», commenta l’assessore: «in sostanza l’Aca, responsabile della gestione delle linee idriche, ha dichiarato che qualcuno, a sua insaputa, avrebbe manipolato le valvole di linea, che evidentemente sono di facile accessibilità a chiunque. A questo punto prendiamo atto di quanto messo per iscritto dall’Aca, affermazione che tuttavia non chiude la vicenda, ma ne apre una ancora più grave, perché ora chiederemo conto all’Azienda di quali siano i dispositivi di sicurezza utili per proteggere i nostri impianti da atti vandalici o manipolazioni. Non è possibile che una saracinesca che porta acqua a un quartiere o a una scuola possa essere toccata e chiusa o aperta da ‘ignoti’, senza che l’Aca ne risponda. Intendo andare sino in fondo a tale vicenda che continua a essere grave».