IL PORTO DELLE SABBIE

Dragaggio, consegna dei lavori la prossima settimana

Ancora una giornata di protesta per armatori e pescatori

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Dragaggio, consegna dei lavori la prossima settimana

Testa tra i pescatori

PESCARA. Dopo mesi di incertezza almeno ad oggi una data («tra il 5 e sei dicembre») c’è.

C’è nonostante spicchino ancora due parole che fanno un po’ paura: «salvo impedimenti». Di impedimenti in questa vicenda ce ne sono stati tanti e la storia insegna che fino a quando i lavori non saranno conclusi non si potrà tirare un sospiro di sollievo.
Ieri, come detto, almeno una data è stata tirata fuori: il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa ha avuto rassicurazioni dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche circa l'iter che seguirà l'appalto per il dragaggio del porto cittadino.
Il provveditore, Donato Carlea, ha confermato che mercoledì è stata individuata la ditta vincitrice del bando di gara, la Sidra, e ha garantito che nei prossimi giorni si procederà con tutti gli adempimenti tecnici. Tra mercoledì e giovedì prossimi, («salvo impedimenti»), si potrà procedere alla consegna dei lavori sotto riserva di legge , dopodiché la ditta potrà dare inizio alle attività di organizzazione del cantiere e successivamente al piano delle lavorazioni per la realizzazione dell'intervento promosso dal ministero delle Infrastrutture.
La Sidra ha garantito, partecipando alla gara, che i lavori saranno eseguiti in 85 giorni anziché 120, come previsto nel bando, e che il materiale dragato dal porto di Pescara (200mila metri cubi) sarà conferito in
Belgio, dove arriverà via mare.
Intanto ieri nuova manifestazione di protesta degli armatori e dei pescatori che si sono radunati davanti il palazzo della Provincia. Chiedono di sapere con esattezza la data di inizio dei lavori.
Si sono presentati con alcuni striscioni chiedendo di incontrare il prefetto, Vincenzo D'Antuono, a cui vogliono chiedere di incidere sul ministero alle Infrastrutture affinche' si proceda subito all'affidamento dei lavori sotto riserva di legge.
Il timore, infatti, e' che eventuali ricorsi blocchino tutto. Quanto agli indennizzi per lo stop forzato dell'attività, chiedono nuove forme di sostegno alle istituzioni, ricordando che il fermo che stanno osservando scade il 3 dicembre. In base ai loro calcoli i lavori non cominceranno prima delle fine di gennaio.
Sono stati accolti dal presidente della Provincia Guerino Testa che a sua volta ha incontrato il prefetto per esporre le richieste della marineria.