LA SVOLTA

Rifiuti Montesilvano, il Comune straccia la gara vinta da Ecologica Sangro

Proroga alla Ecoemme fino al nuovo vincitore

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Attilio Di Mattia

Attilio Di Mattia

MONTESILVANO. Il Comune decide sui rifiuti: rompe i ponti con la famiglia di Zio, tiene in piedi Ecoemme (e gli proroga il servizio) e apre la strada ad un miracoloso brevetto israeliano.


Fin dal suo insediamento è stato subito chiaro che la partita più importante della prima parte del mandato da sindaco di Attilio Di Mattia si sarebbe giocato tutto sui rifiuti. In estate era scoppiato uno scontro molto duro innescato dall’annuncio del primo cittadino di voler troncare la procedura in atto di affidamento alla Ecologica Sangro, affidamento già avvenuto e gara vinta regolarmente.
Le ire della famiglia Di Zio arrivarono in tempo reale e così Di Mattia annunciò di aver depositato un esposto in procura, Di Zio disse di aver fatto lo stesso.
Dopo più di quattro mesi sono le carte a cantare. Dell’inchiesta (eventualmente innescata) non si sa nulla, in compenso la giunta Di Mattia in questi ultimi giorni ha preso decisioni importanti che avranno ripercussioni, comunque la si voglia vedere. Fino ad oggi tutto era in stallo: c’era il continuo rimpallo tra la Rieco che acquisendo la Ecologica Sangro (gruppo Di Zio) si è ritrovata vincitrice dell’appalto voluto dalla Giunta Cordoma e la nuova Giunta che visti i costi elevati non intendeva procedere all’affidamento.
Tuttavia il servizio di igiene urbana è già stato aggiudicato per la cifra di 6.072.000 euro l’anno, per un totale di 30.360.000 di euro previsti per i 5 anni. Attualmente il servizio di igiene urbana, anche se con una tipologia diversa, ha un costo di 4.115.409 fatturati all’amministrazione dalla società mista Ecoemme.

LA DELIBERA DEL 15 NOVEMBRE
Adesso c'è un piccolo passo avanti.
C’è infatti la delibera di giunta datata 15 novembre 2012 con la quale il Comune revoca tutti gli atti relativi alla gara vinta da Ecologica Sangro (oggi diventata Rieco).
Inoltre viene indetta una conferenza di servizio «per meglio supportare la concreta scelta amministrativa e gestionale del servizio». Con lo stesso documento si attiva la procedura per l’esperimento di una nuova gara d’appalto da fare per la raccolta differenziata dei rifiuti, non più porta a porta ma «di tipo stradale». Ovvero cassonetti in strada.
Nella delibera c’è anche una lunga lista di motivazioni per le quali l’amministrazione Di Mattia ha deciso di cancellare con un colpo di spugna la gara espletata e vinta.
Secondo il Comune, infatti, non sarebbe possibile («ci sono fortissime perplessità») di raggiungere i livelli di raccolta differenziata previsti nell’offerta di Ecologica Sangro e il Comune dovrebbe farsi carico di ulteriori costi «con conseguente aumento di Imu e Tarsu e dei servizi a domanda individuale».
Questa affermazione è supportata da una relazione del dirigente Gianfranco Niccolò che scrive che -come si evince dal rapporto Rifiuti urbani 2012 dell’Ispra- «solo un comune su 30 ha superato la soglia del 65% di differenziata mentre la media complessiva si attesta su un più modesto 33%»
«Trattasi di un rischio altissimo per l’ente», si legge ancora nella delibera. «Sarebbero costi inaccettabili per la cittadinanza e di fatto sarebbe snaturato l’intero contenuto della gara».

DI MATTIA: «LA SITUAZIONE E' CAMBIATA»
Dall’aggiudicazione definitiva è passato un anno e in questo periodo «è mutata la situazione economica», ha detto oggi in Consiglio comunale il sindaco Di Mattia. «Un bando di affidamento dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani con una base d’asta di partenza di € 32.500.000 è attualmente insostenibile finanziariamente per le casse dell’ente, ancor di più alla luce degli ultimi tagli agli enti locali attuati dal governo centrale e per la spending review».
«Noi abbiamo deciso di non vessare ulteriormente i montesilvanesi», ha continuato il primo cittadino, «che già vivono un momento di grande difficoltà».
«L’obiettivo quindi è bandire una nuova gara nella quale sia presente la volontà di effettuare la raccolta differenziata stradale in tutto il territorio comunale. Contemporaneamente dovranno essere realizzate 4-5 isole ecologiche attrezzate e distribuite nel territorio. Discorso a parte sarà fatto per gli operatori economici per cui attivato un sistema di raccolta porta a porta, con il quale potrà essere meglio controllata la tipologia di rifiuto prodotta e la qualità del sistema di smaltimento».
In prospettiva, si avvierà un progetto pilota per una zona, come ad esempio quella centrale, scelta con requisiti tecnici e di fattibilità logistica per l’avvio di un sistema di raccolta porta a porta.
Al più presto verrà quindi preparato e pubblicato un nuovo bando di gara. Nel frattempo, sarà prorogato il servizio alla Ecoemme per permettere la continuità del servizio di igiene urbana, ma questo solo fino alla firma del contratto con la società che uscirà vincitrice dal nuovo bando. 

DI SANTE: MONTESILVANO DEVE RAGGIUNGERE IL 65% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA
«Di Mattia era al corrente dell’esistenza del bando di affidamento del servizio rifiuti?», si domanda però Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione comunista, «noi ne eravamo al corrente e contestammo per tempo quel bando, nel merito e nella tempistica, visto che intrecciava le vicende giudiziarie, proprio nella gestione dei rifiuti e di Ecoemme, dell’ex sindaco Cordoma. Peccato che come al solito fummo lasciati soli. Al di là del bando e dei costi, una cosa è certa Montesilvano non può prescindere dal raggiungimento nell’immediato del 65% di raccolta differenziata, che vuol dire porta a porta, altrimenti si rischia di allungare la lunga lista di procedure d’infrazioni alle quali l’Italia e sottoposta e che paghiamo noi cittadini».
La percentuale di raccolta differenziata di Montesilvano è al di sotto di quella di Napoli nei giorni dell’emergenza: nel 2010 la percentuale era del 14,70%, nel 2011 è scesa al 12,54% (dati Osservatorio regionale sui rifiuti).

a.l.

MONTESILVANO DELIBERA REVOCA APPALTO RIFIUTI (RIECO)