POLITICA

Abruzzo Engineering, la Provincia de L’Aquila spinge per nuove commesse

Approvato oggi un ordine del giorno del consiglio provinciale

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L’AQUILA. Il Consiglio Provinciale, ha approvato stamani, all’unanimità, una mozione relativa alla situazione occupazionale di Abruzzo Engeenering, presentata dal consigliere Pierpaolo Pietrucci e sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione.

Con tale mozione, si impegna il Presidente Del Corvo «ad intraprendere ogni azione utile al fine di individuare tempestivamente nuove commesse in favore di Abruzzo Engineering SpA, sia per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali, sia per consentire la prosecuzione del ricorso all’utilizzo degli ammortizzatori sociali anche oltre il 31 dicembre 2012, termine di scadenza della Cassa Integrazione in essere».
La mozione impegna inoltre Del Corvo a riferire al Consiglio Provinciale sulle iniziative intraprese a proposito di quanto affermato dal Presidente della Società in merito alla possibilità che quest’ultima possa risultare aggiudicataria di affidamenti “in house”.
E’ stata, invece, respinta con  7 voti contrari, 5 a favore ed uno astenuto, la mozione presentata dai consiglieri di opposizione con la quale si chiedeva al Presidente della Provincia  ed alla Giunta  Provinciale di mobilitarsi perché la Regione, da sempre terra di pace, svolgesse un utile ruolo, nell'ambito della Conferenza delle Regioni, nella commissione speciale “Attività di cooperazione e iniziative per il dialogo e la pace in Medio Oriente”; perché esprimesse il cordoglio per le vittime del «brutale massacro» e la vicinanza e la solidarietà al popolo palestinese ed, altrimenti, il cordoglio per le tre vittime israeliane; perché facesse sentire il pieno sostegno ed appoggio alle azioni dei movimenti pacifisti e di solidarietà internazionali; perché sostenesse presso il Governo italiano e tutte le sedi competenti l’apertura di un’inchiesta internazionale; perché potesse essere affissa presso i locali della sede provinciale e Comunale la bandiera palestinese recante in calce una targa con su scritto : «nello spirito dei due Popoli, due Stati, fino a quando il popolo palestinese non avrà il suo».