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Abruzzo. Trasporto locale: sette licenziamenti alla Cerella di Vasto

Il presidente Cirulli ha inviato oggi la comunicazione

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Abruzzo. Trasporto locale: sette licenziamenti alla Cerella di Vasto
VASTO. La Cerella di Vasto, azienda di trasporto pubblico locale controllata da Arpa spa, procederà al licenziamento di 7 lavoratori a partire dal 1° gennaio 2013.

La decisione è stata presa a seguito della dismissione di cinque autolinee esercite senza contribuzione pubblica che sono la  Termoli - Roma, Campobasso - Napoli, Isernia—Campobasso, Agnone - Roma, Agnone – Napoli.  
«Ai sensi dell’articolo 4 legge 223/1991, il Presidente dell’azienda vastese Massimo Cirulli ha provveduto ad inviare nella giornata odierna una comunicazione a tutti gli interessati», comunica in una nota l’Arpa, «cioè alle segreterie provinciali e regionali dei trasporti di Cgil-Cisl, Uil, FAISA-Cisal, Ugl, ai Presidenti ed agli assessori ai trasporti delle Regioni Campania e Molise,  alla Direzione Generale del Ministero dei trasporti, alle direzioni regionali del lavoro di Napoli e di Campobasso, ai coordinatori dei trasporti delle regioni Molise e Campania,al Presidente ed all’assessore ai trasporti della Regione Abruzzo».
Nella lettera inviata dopo una riunione sindacale svoltasi questa mattina a Chieti, Cirulli spiega le motivazioni di tale scelta divenuta «inevitabile», dopo le non poche vicissitudini che la Cerella ha dovuto affrontare per tentare di far fronte alla gestione fortemente deficitaria delle linee dismesse.  
 Con un dettagliato excursus, Cirulli illustra tutte le fasi che hanno portato alla decisione di licenziare i sette addetti. Infatti, non è stato possibile ripianare la perdita strutturale di 500 mila euro annui relativi alla gestione delle linee ministeriali, né con i piani di razionalizzazione messi in atto dall’associazione temporanea di imprese costituita con vettori locali, a cui la Cerella aveva affidato i servizi in questione, né con la successiva gestione diretta da parte di un’azienda molisana, ATM  spa, durata circa dieci mesi.  
Il presidente della Cerella aggiunge che le pesanti perdite delle autolinee dismesse hanno deteriorato il patrimonio della azienda vastese con ricadute negative per la sua controllata, Arpa spa, che è stata costretta a svalutare la propria partecipazione societaria. «Pertanto, l’unico percorso possibile», ha concluso Cirulli, r«esta il licenziamento, considerato che il settore del trasporto pubblico locale non beneficia del collocamento in mobilità dei lavoratori in esubero, con conseguente trattamento salariale di integrazione straordinaria a beneficio degli interessati.  A ciò si aggiunga l’impossibilità di una ricollocazione all’interno dell’azienda nella quale non vi sono carenze di organico né sono previsti pensionamenti di personale, essendo stati posti in quiescenza quattro lavoratori nel 2012».