IL CASO

Aeroporto d’Abruzzo, Di Primio scrive alla Regione: «i tassisti teatini hanno il diritto di lavorare»

«Condotta omissiva dell’ente pubblico, vado in Procura»

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Aeroporto d’Abruzzo, Di Primio scrive alla Regione: «i tassisti teatini hanno il diritto di lavorare»
CHIETI. Riparare la situazione che si è venuta a creare e farlo entro 7 giorni, altrimenti presenterà una denuncia contro la Regione.

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, denuncia «il gravissimo ritardo» e la «condotta omissiva della Regione» rispetto alla necessaria regolamentazione del servizio taxi all’interno dell’aeroporto d’Abruzzo
Per questo il primo cittadino ha inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e all’assessore Regionali ai Trasporti, Giandonato Morra, affinché vengano predisposti tutti gli atti necessari per un corretto funzionamento del servizio «e non venga negata ulteriormente ai tassisti teatini il diritto di lavorare».
«Con vero rammarico – ha dichiarato il sindaco - mi vedo costretto, per l’ennesima volta, preso in giro dall’amministrazione Regionale, ad inviarvi questa mia per denunciare il gravissimo ritardo e la condotta omissiva della Regione».
Di Primio parla di «soprusi cui sono soggetti quotidianamente i tassisti di Chieti», ma pone l’attenzione anche sul «disservizio per i cittadini, nonché l’aggravio di costi per l’utenza». Tutto questo sarebbe causato dalla non decisione dell’ente pubblico.
«Ormai», annuncia il sindaco, «non posso fare altro istituzionalmente» ma si dichiara pronto ad una azione giudiziaria «se non verranno adottati, entro il termine di sette giorni dal ricevimento di questa mia, tutti gli atti necessari». Il primo cittadino di riferisce ad un eventuale decreto del presidente «affinché vi sia un corretto funzionamento del servizio taxi all’interno dell’aerostazione e non venga negata, ancora ai nostri tassisti, il sacrosanto diritto di lavorare».