IL CASO

Ritrovata abbandonata tra le erbacce scultura del maestro Di Prinzio

L’opera staccata dal muro durante i lavori per i Giochi del Mediterraneo

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2068

Ritrovata abbandonata tra le erbacce scultura del maestro Di Prinzio
PESCARA. Una scultura in ceramica, opera del maestro Di Prinzio, trovata adagiata tra l’erba, staccata dalle mura de Le Naiadi durante i lavori di riqualificazione del manufatto, e mai più ricollocata al suo posto.

E’ l’opera rinvenuta ieri nel giardino circostante Le Naiadi, l’impianto sportivo situato al confine tra Pescara e Montesilvano, nel corso di un sopralluogo dell’assessore alla Cultura Giovanna Porcaro effettuato con il presidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicola Mattoscio. «Questa vicenda ha dell’incredibile», dice Porcaro, «ma a questo punto occorre predisporre un immediato intervento di recupero: con la Fondazione garantiremo ora il restauro dell’opera e la sua ricollocazione presso Le Naiadi o in una posizione prossima all’impianto, per rispettare la volontà del maestro, garantendo anche un’adeguata illuminazione per garantire la giusta valorizzazione dell’opera d’arte».
Nei giorni scorsi l’assessore aveva ricevuto alcune segnalazioni circa lo stato di abbandono in cui si trovava l’opera del maestro Di Prinzio storicamente situata sulle mura del complesso sportivo de Le Naiadi. «Parliamo», sottolinea porcaro, «di un artista di massima rilevanza per Pescara, un artista che ha lasciato alla nostra città opere straordinarie, come la fontana al centro di piazza Italia, il bassorilievo situato in piazza della Marina, un artista al quale è stata dedicata un’intera ala del Museo delle Genti d’Abruzzo e per il quale appena qualche settimana fa abbiamo annunciato anche l’istituzione di un sito internet teso a divulgare l’opera di un vero maestro».
Nella segnalazione si parlava proprio di un’opera in ceramica, quindi del periodo migliore di Di Prinzio, che, durante i lavori di riqualificazione delle Naiadi, dunque addirittura nel periodo dei Giochi del Mediterraneo del 2009, sarebbe stata smontata e abbandonata a terra, in mezzo all’erba che nel frattempo ha continuato a crescere tutt’attorno alla scultura, inevitabilmente danneggiata. Dopo il sopralluogo la scoperta: «ora l’opera va restaurata, e in tal senso la Fondazione ha già dato la propria disponibilità a intervenire con il Comune per poi riposizionare l’opera in un luogo fortemente identitario, con un’adeguata illuminazione al fine di valorizzarne la rilevanza».